Furti in farmacie e distributori di benzina tra Cagliari e Hinterland: quattro arresti

La Polizia ha arrestato quattro nomadi pregiudicati, smascherati grazie alle immagini di videosorveglianza. Trovata la refurtiva e ottomila euro in contanti

Sgominata la banda dei furti a Cagliari, in un’operazione dei Falchi della squadra Mobile. I malviventi fermati sono quattro pregiudicati di etnia rom: agivano ininterrottamente ormai da circa un mese prendendo  di mira in particolare farmacie e distributori di benzina di Cagliari e Hinterland. Non si lasciavano scappare neppure cantieri edili.

La banda, ben organizzata e determinata, agiva sempre con lo stesso modus operandi: un’auto particolarmente riconoscibile, un’Alfa Romeo 159 di colore nero con gli interni chiari. Con questa  si avvicinava ai punti commerciali interessati e a quel punto ogni soggetto svolgeva il proprio ruolo. L’autista, sempre in macchina pronto a ripartire, un individuo a fare da “palo” e altri due uomini armati di piede di porco compivano i furti. Grazie all’acquisizione delle immagini delle telecamere di sicurezza, i Falchi hanno potuto studiare il modus operandi della banda e soprattutto osservare le caratteristiche fisiche anche se sempre ben travisati da passamontagna. Così hanno riconosciuto in un particolare video uno di loro: Sulejmanovic Rizvan, 35enne bosniaco, pluripregiudicato, ben noto alle forze di polizia.

Dopo diversi servizi di appostamento nei pressi della sua abitazione a San Sperate, gli investigatori hanno scoperto che l’uomo era in possesso dell’Alfa 159 utilizzata per gli svariati “colpi” messi a segno. Questo è bastato a far scattare il blitz all’interno dell’appartamento, scoprendo diversi oggetti proventi di molteplici furti: da materiale elettrico e idraulico sottratto in vari cantieri della città e denunciati regolarmente, a grossi quantitativi di oggetti in oro ben occultati in alcuni borselli, nascosti in molti mobili della casa, nonché una grossa somma di denaro, circa 8000 euro, conservata in un ulteriore borsello.

Contemporaneamente è stato effettuato un controllo a tappeto in un piccolo campo nomade abusivo a San Sperate, dove l’uomo era solito andare, e dove si suppone fosse la sua “base operativa”. Qui i Falchi hanno trovato alcune baracche di legno e una roulotte, occupate da altri quattro nomadi Rino Marcucci, 23enne, Osmanovic Sabahudin, 42enne, e Sejdovic Muhamed, 19enne, tutti di nazionalità bosniaca, pluripregiudicati, conosciuti alle forze di polizia con diversi alias e residenti in altri campi nomadi della penisola. Anche qui sono stati scoperti oggetti elettrici e idraulici nonché varia attrezzatura edile, sicuramente trafugata in svariati cantieri e ditte cittadine. Inoltre nel campo rom è stata trovata una Roulotte , sempre di provenienza furtiva, della quale ne era stato denunciato il furto a metà novembre. Gli investigatori hanno potuto appurare che era stata resa irriconoscibile sia nella carrozzeria che negli arredi interni.

Per tutti questi fatti e constatata la sussistenza del pericolo di fuga per tutti e quattro gli individui,  sono stati tratti in arresto per i reati di ricettazione; il Sulejmanovic, inoltre, è stato indagato anche per il reato di furto aggravato continuato. Per loro si sono aperte le porte del carcere di Uta.

 


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