Formazione professionale, i lavoratori ora occupano l’assessorato

La clamorosa protesta: 90 lavoratori resteranno da gennaio senza un euro


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I lavoratori della Formazione Professionale in cassa integrazione dal 2007 occupano l’assessorato al Lavoro. Il rischio è che 90 di loro rimangano a casa senza lavoro dal 1 gennaio 2014, e la richiesta è un incontro urgente con l’assessore Mariano Contu affinché si dia applicazione alle leggi approvate ad aprile, e che li salverebbe dallo spettro della disoccupazione.

  “Grazie alla legge 10 del 2013 – spiega Fabio Frongia – dovremmo essere iscritti nella lista speciale dove già erano transitati i nostri colleghi più anziani nel 2008. Nonostante l’esistenza della legge e delle sue norme di attuazione(legge 22/13),il direttore generale dell’assessorato e l’assessore Mariano Contu, facendo riferimento a motivazioni illogiche, pretestuose,non solo si rifiutano di applicarla,ma propongono al Consiglio di abrogare queste leggi con una diversa che limiterebbe i nostri diritti escludendoci dalla lista speciale di cui alla finanziaria 2013. Tutto questo non nell’interesse collettivo, ma per proteggere i nostri colleghi già iscritti dal 2008 che coltivano,grazie alla incompetenza giuridica di chi governa le organizzazioni sindacali,la speranza di potere essere stabilizzati a breve. Senza concorso. Il grosso problema è che a dicembre ci scade la Cassa integrazione e da gennaio 90 famiglie saranno sotto i ponti perché l’assessore Contu,con la solita logica che lo contraddistingue,coltiva e protegge interessi di una lobby che spera possa portare a lui vantaggi elettorali. Abbiamo denunciato i fatti alla Procura della Repubblica,che è anche troppo sensibile quando si tratta di perseguire politici di una parte politica ben precisa,ma la tempistica non ci consente di poter sperare di risolvere entro Dicembre. Voglio precisare che i lavoratori iscritti alla lista speciale di cui alla finanziaria del 2008,non sono dipendenti della Regione,ma vengono inclusi nella lista essendo avviati a percorsi di riqualificazione e aggiornamento per poi essere ricollocati, in altre strutture. Il fatto che provvisoriamente prestino servizio negli assessorati non significa che siano dipendenti della Regione. Per diventarlo ci vuole un concorso. Ma la demagogia sindacale porta a questi estremi,scatenando guerre tra poveri, e gettando sulla strada decine di famiglie”.


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