Flavio, barista di Cagliari: “Allo stremo e senza soldi come il Governo, è obbligato a farci riaprire”

Affari in netto calo per Flavio Marcis, titolare di un bar in via Paoli: “La colazione non si può fare sul marciapiede, la gente si sta abituando a farla a casa”

Baristi in semi lockdown: in zona rossa possono lavorare solo con l’asporto o con la consegna a domicilio. Dal governo potrebbe però arrivare presto la svolta: a Radio CASTEDDU, Flavio Marcis. “Sono obbligati ad ascoltare i nostri appelli, siamo praticamente allo stremo e anche il governo lo è, non ha più soldi e sono anche obbligati a farci riaprire.
Noi non siamo abituati a stare a casa, siamo sofferenti quanto i clienti che vogliono tornare alla normalità. Con l’asporto sta andando male, abbiamo sempre i nostri dipendenti, non li abbiamo lasciati a casa, ma non c’è assolutamente un resoconto. La colazione non si può consumare in macchina o sul marciapiede e c’è anche un altro particolare da guardare, che nessuno sta valutando, ed è che il cliente si sta abituando a fare la colazione a casa e non al bar. Spero che i clienti tornino come prima. Io faccio questo lavoro da 40 anni, ho un bar ristorante in via Paoli e ne ho visto tanta acqua passare sotto i ponti ma ora siamo tutti in difficoltà, il commercio in particolar modo”.
Risentite qui l’intervista a
Flavio Marcis del direttore Jacopo Norfo e di Paolo Rapeanu
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