Fiumi di coca e eroina tra Lombardia e Cagliari: sgominata maxi banda di spacciatori

La polizia stringe le manette ai polsi di sei persone: tre sardi, due calabresi e un albanese, stroncato giro d’affari di 6 milioni. I carichi di droga “sigillati” e trasportati dentro delle automobili. Ecco i nomi degli arrestati. GUARDATE il VIDEO della brillante operazione della polizia

di Paolo Rapeanu

“Pesci grossi”, così li definisce la polizia. Tre anni di indagini, quelle avviate dalla Procura della Repubblica di Cagliari, che hanno permesso di stringere le manette ai polsi di Luca Arzu, 44enne di Arzana, Pino Arzu, 59enne di Arzana, Giovanni Arena, nato in Calabria, a Francica, 38 anni, Giovanni Bretti, 39enne di Vibo Valentia, Armando Ndoja, albanese residente nel Milanese e Massimiliano Coiana, 42enne di Cagliari. A capo della struttura criminale i due arzanesi, il più giovane dei quali già in carcere. L’albanese era il corriere di fiducia della banda. Altri tre albanesi sono ricercati a livello internazionale. La polizia è riuscita a recuperare sei chili di droga sui 25 totali, tra coca e eroina, arrivati nell’Isola con cinque trasporti illegali, tutti avvenuti nel 2015. “È stata dimostrata un’asse tra Cagliari, Nuoro e Milano, con anche dei calabresi residenti nell’area milanese. Si sono anche avvalsi di albanesi, che hanno organizzato i trasporti. Ognuno con i suoi ruoli ben definiti, a compartimenti stagni”, spiega il dirigente della squadra mobile Marco Basile.

Una struttura criminale complessa, quella sgominata dalle Forze dell’ordine. “I fratelli Arzu ordinavano la droga dai pregiudicati calabresi che si avvalevano di corrieri albanesi. La droga veniva poi venduta in vari rioni cagliaritani. La banda non utilizzava un linguaggio cifrato. Siamo riusciti a delineare tutti i ruoli”, spiega ancora il dirigente della squadra mobile della polizia cagliaritana.


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