Finisce l’era dei vaccini: obbligatori fino al 15 giugno, poi liberi tutti

L’obbligo di immunizzarsi per gli over 50, gli insegnanti e le forze dell’ordine resterà in vigore fino a metà giugno, fino a dicembre per il personale sanitario. Anche lo smart working sembra avere le ore contate.

La campagna si è di fatto già fermata da alcune settimane, in concomitanza con la fine dello stato d’emergenza e la chiara intenzione del governo di abolire qualunque restrizione. Le lunghe file agli hub e i tentativi di saltare la fila, oggetto di numerose inchieste finite nel nulla, sono solo un ricordo. Si va dunque verso il liberi tutti anche sul versante vaccini: l’obbligo di immunizzarsi per gli over 50, gli insegnanti e le forze dell’ordine resterà in vigore fino a metà giugno, poi ognuno potrà fare quello che vuole. Fino a dicembre resterà invece l’obbligo per il personale sanitario, medici, infermieri e operatori delle residenze sanitarie assistite.

Ore contate anche per lo smart working: fino al 30 giugno nel settore privato è possibile l’uso della procedura semplificata di comunicazione del lavoro agile, poi il governo deciderà cosa fare, con il ministro della Funzione Pubblica Brunetta che non ha mai nascosto la sua totale avversione nei confronti del lavoro da casa, da lui considerato un modo, per molti dipendenti, di non fare nulla.

Il 31 dicembre sarà soppressa la nuova unità anti Covid che ha preso il posto della struttura commissariale di Figliuolo. Se le tappe saranno rispettate, il 2023 sarà davvero l’anno della svolta.


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