Fine dell’incubo per il camionista di Sardara: “Potrà tornare in Sardegna dalla sua famiglia”

Francesco Usai, 52 anni, non vede moglie e figli da gennaio per i blocchi del Coronavirus. Dopo l’appello su Casteddu Online, la svolta: “Potrà tornare per qualche giorno dalla sua famiglia”

È partito a fine gennaio e da quel periodo l’unico modo per vedere moglie è figli è stato lo smartphone. Francesco Usai, autotrasportatore di 52 anni di Sardara, è “bloccato” a Livorno. Lavora ogni giorno e gira l’Italia per consegnare merci. Ieri l’appello disperato lanciato su Casteddu Online: “Lavoro a Livorno, dormo dentro il camion: se torno in Sardegna devo fare la quarantena e rischio il licenziamento. Solinas, dammi la possibilità di ritornare nei weekend, faccio il tampone”. E, a distanza di un giorno, la bella notizia: potrà rivedere i suoi cari. A darne notizia è Angelo Mascia, presidente di Progetto Sardara, che ha aiutato a distanza il camionista: “L’ufficio di gabinetto ha risposto alla email sul trasportatore di Sardara bloccato a Livorno”.
Ecco il testo: “Gentile signor Mascia, per quanto concerne la sua richiesta facciamo presente che la nota esplicativa 2593 dello scorso 10 marzo prevede delle esenzioni dall’effettuazione del periodo di isolamento. la suddetta nota recita testualmente: non si applica ai seguenti casi: ‘spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità, obblighi connessi all’adempimento di un dovere, da motivi di salute; spostamenti funzionali al transito e al trasporto merci, allo svolgimento della filiera produttiva; spostamenti funzionali allo svolgimento delle attività degli uffici pubblici, ovvero di funzioni pubbliche, comprese quelle inerenti organi costituzionali e uffici giudiziari; a spostamenti per esigenze di mobilità delle strutture operative del servizio nazionale di protezione civile e del servizio sanitario nazionale”.


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