Fibromialgia in Sardegna, vittoria per migliaia di malati: “Riconosciuta come malattia invalidante”

Al fotofinish il Consiglio regionale approva la proposta di legge che riconosce la fibromialgia “patologia cronica, progressiva e invalidante”. Esultano i 3mila malati sardi: “Felici per questa vittoria, le nostre sono lacrime di gioia”. Sì anche all’esenzione dei costi per le prestazioni mediche: ecco tutte le novità

Storica svolta anche in Sardegna per la fibromialgia. Dopo anni di battaglie e tante storie, raccontate anche dal nostro giornale, di malati sardi, la Regione, nell’ultimo giorno utile di consiliatura, approva la proposta di legge che porta la firma dei consiglieri Cherchi, Congiu, Desini, Manca, Unali e Cozzolino che, nei fatti, la riconosce “patologia cronica, progressiva e invalidante”. L’ok è stato bipartisan. La Regione dovrà “favorire l’accesso ai servizi e alle prestazioni erogate dal servizio sanitario regionale, promuovere la conoscenza della malattia tra i medici e la popolazione, favorire la prevenzione delle complicanze, la diagnosi e la qualità delle cure, adottare provvedimenti finalizzati all’esenzione, per i residenti della Regione, dalla partecipazione al costo per prestazioni fornite dal servizio sanitario regionale”. Ci sono anche altri nove articoli, tutti approvati, che vanno dalla “istituzione del tavolo tecnico-scientifico regionale sulla fibromialgia, o sindrome fibromialgica” alla creazione del “registro regionale della fibromialgia”, passando anche per “40mila euro” da mettere a correre nel 2019 e nel 2020.
Molto felici alcuni malati di fibromialgia che, dopo aver protestato per ore sotto il Consiglio regionale, hanno assistito in diretta all’approvazione della legge: “Siamo felicissimi per questa vittoria, anzi, chiamarla vittoria è dire poco. Molti sono scoppiati in lacrime per la gioia”, spiega, contattata da Cagliari Online, Maria Rita Lippi. Anche lei, in passato, aveva deciso di raccontare la sua “non vita” segnata dalla fibromialgia sul nostro giornale. Per l’entrata in vigore della legge bisognerà attendere la “classica” pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (Buras).

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