Femminicidio di Quartucciu, Paolo Randaccio rifiuta l’interrogatorio: “Sta vivendo un grosso tormento”

Il 67enne che ha ammazzato con sei coltellate la moglie Angelica Salis, rinchiuso a Uta, non si è voluto sottoporre all’interrogatorio del gip. Il suo avvocato, Andrea Nanni: “Ha ribadito di averla uccisa e di aver chiamato i carabinieri. È molto tormentato per il dolore che ha arrecato a tutta la sua famiglia”


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È durato mezz’ora scarsa il collegamento video fatto dal gip del tribunale di Cagliari Gabriella Muscas a Paolo Randaccio, il 67enne di Quartucciu che giovedì scorso ha accoltellato a morte la moglie, Angelica Salis, al culmine dell’ennesimo litigio nella loro abitazione di via Sarcidano 37. Randaccio ha fatto dichiarazioni spontanee, per quanto brevi, e null’altro: “Ha ribadito di essere l’autore del delitto e di aver chiamato i carabinieri, confermando di non volersi trincerare dietro il silenzio ma riservandosi di fornire più dettagli in un secondo momento”, spiega il suo avvocato, Andrea Nanni, presente durante l’interrogatorio che, alla fine, non si è nemmeno svolto: “Il mio cliente non si è voluto sottoporre a nessuna domanda, si trova in uno stato emotivo di grande tormento e difficoltà”, dice Nanni. “Non ha fatto grandi discorsi. Le indagini proseguono per capire se ci siano altri elementi, non è improbabile un giudizio immediato”.
Paolo Randaccio si trova nel carcere di Uta sin dalle ore successive al femminicidio, oggi Quartucciu saluterà Angelica Salis per l’ultima volta, il funerale si svolgerà nella chiesa di san Pietro e Pascasio. “Per le dinamiche esatte ci vorrà pazienza e il mio assistito dovrà recuperare totalmente la lucidità e riordinare i ricordi”, prosegue il suo legale. “Sul piano emotivo deve riavere un equilibrio, è molto tormentato per ciò che ha commesso e per il dolore che ha fatto provare alla sua famiglia”.


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