Federica Zucca, vegana di Cagliari: “A Pasqua non bisogna mangiare agnelli, molto meglio uno spezzatino di soia”

Ha 24 anni, da cinque non mangia carne ed è un’attivista del “Gruppo Antispecismo” cagliaritano, Federica Zucca: “Gli animali non sono una nostra proprietà. Non ho niente contro i pastori, si mangia l’agnello per una questione di gusto, ma si può facilmente sostituire con altri cibi, come quelli di soia”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA. Cosa ne pensate?

“Io sto con gli agnelli”, con tanto di hashtag prima e con le cinque parole tutte unite. Questo lo slogan che riecheggia, a pochi giorni dalla Pasqua 2019, tra i vegani e gli antispecisti cagliaritani. Federica Zucca, 24enne laureata in Biologia, è una delle attiviste del “Gruppo Antispecismo” di Cagliari: “Da cinque anni non mangio carne, non sono mica morta. È stata una mia scelta consapevole, ho visto un video dove venivano demoliti tutti i motivi che portano a mangiare animali”, spiega. “Un animale non è una proprietà nostra ma una creatura senziente dotata dei diritti fondamentali della vita, della libertà e del’integrità fisica”. Il “no agli agnelli sulle tavole” ha mandato su tutte le furie gli allevatori e i pastori sardi: “Non ho nulla contro di loro, è solo giusto sensibilizzare l’opinione pubblica, poi ognuno può mangiare quello che vuole”, osserva la giovane.

Tuttavia, consumare l’agnello a Pasqua è soprattutto, per i cristiani, una tradizione religiosa: “Penso sia più una questione di gusto, ma è un cibo facilmente sostituibile con altri”. Per esempio? “Per esempio con uno spezzatino di soia. Tutti i prodotti a base di carne si possono ‘replicare’ con altri cento per cento vegetali”.

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