Il fascino della musica di Mozart, nuovo appuntamento con “Il Solista e l’Orchestra” a Cagliari

Sotto i riflettori, mercoledì 22 novembre alle 18 all’Auditorium del Conservatorio “G. Pierluigi da Palestrina” di Cagliari, il pianista e compositore Lucio Garau e l’Orchestra Palestrina

Il fascino della musica di Wolfgang Amadeus Mozart per un nuovo appuntamento con “Il Solista e l’Orchestra” nel cartellone della Stagione Concertistica 2017 dell’Associazione Amici della Musica di Cagliari: sotto i riflettori, mercoledì 22 novembre alle 18 all’Auditorium del Conservatorio “G. Pierluigi da Palestrina” di Cagliari, il pianista e compositore Lucio Garau e l’Orchestra Palestrina. Un intrigante programma incentrato su due splendide partiture del genio salisburghese, in cui l’artista fonde magnificamente una scrittura virtuosistica, capace di mettere in risalto le possibilità espressive dello strumento a tastiera, al dialogo tra solista ed ensemble: lo stupendo Concerto n. 24 in Do minore KV 491 – e il celebre Concerto n. 26 in Re Maggiore KV 537 – ovvero il “ Concerto dell’Incoronazione”.

Viaggio nell’universo mozartiano – tra ricerca stilistica e felicità d’invenzione musicale – con la performance del pianista cagliaritano allievo di Arlette Giangrandi Egmann e della formazione cameristica con organico variabile nata in seno al progetto “Il Solista e l’Orchestra”, e coordinata e preparata dal maestro Corrado Lepore (primo violino). L’ensemble costituito da docenti e allievi del Conservatorio schiera per l’occasione – accanto a Corrado Lepore e Luca Persico (violini), Riccardo Fadda (viola), Fabrizio Meloni (violoncello) e Federica Jose Are (contrabbasso) – Chiara Galleri (flauto), Claudia Frau e Laura Piras (oboi), Andrea Onnis e Lucia Porcedda (clarinetti), Sonia Vargiu Sebastiano Italia (fagotti), Efisio LilliuElisabetta Pretta e Miriam Picciau (corni),Mattia Sotgiu e Danilo Zanda (trombe) e Enrico Locci (timpani).

Si parte dal Concerto per pianoforte e orchestra n. 24 in Do minore KV 491 – composto nel 1786 a Vienna, al culmine di un’intensa fase creativa e caratterizzato dalla presenza di tutti i legni dell’orchestra e dalla scelta della tonalità – e del modo minore – ad esprimere il pathos e una segreta inquietudine, sotto l’influsso di una forza trascendentale e fatale. Il primo tema dell’Allegro sembra riflettere un dramma interiore, stemperato da un secondo tema più elegiaco, che lascia il posto ad un terzo e quarto tema, finché l’orchestra ripropone le atmosfere iniziali. Luminoso e quieto, il Larghetto contrale sembra dissipare le ombre del primo movimento, in una ritrovata serenità cui segue il travolgente Allegretto finale, in forma di tema con variazioni, che rimanda all’incipit tra passaggi virtuosistici e potenti suggestioni sonore.

Spazio poi al Concerto per pianoforte e orchestra n. 26 in Re Maggiore, K. 537 – datato 1788 – che riflette pienamente l’intenzione dell’autore, che in una lettera al padre Leopold sosteneva che «i concerti sono una via di mezzo fra il troppo difficile e il troppo facile, sono molto brillanti e piacevoli all’udito, naturalmente senza cadere nello stravagante e nella vuotaggine! Qua e là anche gli intenditori possono ricevere una soddisfazione, ma in modo che i non intenditori devono rimanere soddisfatti, senza sapere perché». Preziosi gioielli sonori come questo “Concerto dell’Incoronazione” in cui l’artista dispensa una grande varietà di invenzioni tematiche, fin dall’Allegro iniziale tra gli enunciati dei violini – briosi e cantabili e la scrittura pianistica ricca di cromatismi, poi il Larghetto che si apre con l’intensa esposizione dello strumento a tastiera, poi una parte più intimistica e lirica con la prevalenza degli archi e la terza, che riporta alla prima e infine l’Allegretto che dà ampio spazio, pur nell’organicità stilistica e tematica della partitura, all’arte del pianoforte.

Tra le peculiarità del Concerto K. 537 è da segnalare la mancanza sulla partitura di molti passaggi per la mano sinistra: Mozart – come scrive Alan Tysonnella sua introduzione – «non ha scritto alcuna nota per la mano sinistra del pianoforte in moltissime misure durante il lavoro», anche se è facile intuire, come sottolinea Alfred Einstein (“Mozart: His Character, His Work”) che l’artista «sapeva perfettamente quello che doveva suonare» e poteva quindi permettersi di lasciare incomplete le parti meno complesse dell’assolo – una lacuna colmata nella prima edizione del 1794, probabilmente dall’editore Johann André (con integrazioni considerate inadeguate dai critici). Sulla base dell’autografo mozartiano – e delle trascrizioni filologiche – il maestro Lucio Garau ha curato una ricostruzione delle parti mancanti che verrà eseguita durante il concerto.

La Stagione Concertistica 2017 degli Amici della Musica di Cagliari proseguirà – mercoledì 29 novembre alle 18 – con il Concerto di Percussioni di Francesco Ciminiello e Roberto Migoni, incentrato su “Mikrophonie 1” di Karlheinz Stockhausen. Sarà poi la volta – mercoledì 6 dicembre sempre alle 18 – dell’assolo di un pianista del calibro di Andrea Padova, sulle note delle Sonate di Ludwig van Beethoven accostate a “Un adieu” di Giacinto Scelsi, mentre mercoledì 20 dicembre alle 18 – per un nuovo appuntamento con “Il Solista e l’Orchestra” – Francesco Libetta al pianoforte e l’Orchestra da Camera Palestrinaeseguiranno il Concerto n.14 in Mi bemolle Maggiore KV 449 e il Concerto n. 19 in Fa Maggiore KV 459 di Wolfgang Amadeus Mozart. Infine il “Concerto di Capodanno” in programma sabato 30 dicembre alle 18, che vedrà protagonista l’Orchestra Palestrina nel segno di Strauss.

La Stagione Concertistica 2017 degli Amici della Musica di Cagliari si inserisce nel progetto per la promozione e diffusione della cultura musicale – dalla tradizione colta ai suoni e le voci dell’Isola al centro del Mediterraneo, dalla musica antica e classica alle composizioni contemporanee intrapreso quarant’anni fa – nel 1977 dalla professoressa Lucia Avallone, fondatrice e anima dell’associazione, e ideatrice del Concorso Internazionale di Pianoforte “Ennio Porrino”.

La Stagione Concertistica 2017 dell’Associazione Amici della Musica di Cagliari è patrocinata e sostenuta dal MiBACT/ Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dalla Regione Sardegna e dal Comune di Cagliari – ed è realizzata in coproduzione con il Conservatorio “G. Pierluigi da Palestrina” di Cagliari.