Farsi rompere le ossa per 300 euro: la truffa dei disperati

Due bande di ‘spaccaossa’ per frodare le assicurazioni. Le vittime, reclutate tra tossicodipendenti e malati di mente, venivano immobilizzate e massacrate con dischi usati per il sollevamento pesi

Due bande in azione per frodare in modo cruento le assicurazioni. Mutilazioni per lucrare premi e rimborsi. Poche centinaia di euro a chi accettava di farsi fratturare gli arti con dischi di ghisa, spranghe, bastoni. Con un tariffario: tra i 300 e i 400 euro per una gamba o un braccio.

‘Elemosine’ accettate da chi si trovava nel bisogno e non aveva alternative: poveri, disoccupati, ragazze madri, migranti. Pochi euro a fronte di guadagni di decine di migliaia di euro per gli organizzatori. Complessivamente 42 i fermi eseguiti in una doppia operazione a Palermo e Trapani. CONTINUA  A LEGGERE SU AGI.IT