I fan sardi di Salvini: “Matteo? Lo adoriamo e lo votiamo. Gli insulti? Acqua passata”

Viaggio tra i cagliaritani e i sardi che sono pronti ad appoggiare in pieno la Lega. “Tutti i politici ci insultano, contano le proposte. Salvini l’abbiamo già perdonato”. Guardate il VIDEO ESCLUSIVO

La memoria umana è una cosa, quella politica un’altra. Sembrano distanti i tempi dei “sardi pecoroni”, “terroni” e “perdigiorno”, tre tra i più classici “dipinti verbali” di una Lega Nord che, almeno per metà, non c’è più. Salvini cambia simbolo, leva la parola “nord” e sbarca a Cagliari in una sala della fiera strapiena. In oltre mille lo acclamano: molti cagliaritani, ma c’è anche chi arriva dal centro e nord Sardegna. La frase ricorrente è una: “Gli insulti del passato? Chi se ne frega, Matteo è il nostro capitano, dice ciò che vogliamo sentire”.

“Sono qui solo per Salvini, lo adoro. Sono di Cagliari. Ha insultato? Ma nella vita le cose cambiano, è normale”, dice una signora. Accanto a lei, una 18enne vuole conoscere tutte le ricette “salviniane” per poi, magari, votarlo. “Voglio farmi un’idea, devo votare per la prima volta, mi voglio informare per bene”. Un’altra cagliaritana è netta: “Voto Lega per la prima volta, la penso come Salvini su vari tempi. Non è il primo che insulta i sardi, tutti i politici lo hanno fatto”.

Un signore arriva fin da Palau: “Sono un sardo per Salvini. Giusto pagare meno tasse, avere più lavoro e bloccare l’invasione degli immigrati”. Un giovane di Oristano: “Mi piace sentire i vari leader e poi scegliere chi votare, non è facile. Anche i politici possono cambiare idea, sono disposto a perdonare Salvini anche se in passato non è sempre stato carino con le parole”.


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