Famiglia esempio al Poetto, ripulisce la spiaggia. E le istituzioni?

La spiaggia del Poetto è sporca, una intera famiglia si mobilita “privatamente” per ripulire la sporcizia. Sostituendosi a chi dovrebbe farlo per dovere

Il chiosco è nuovo di zecca, si chiama Zen e sorge nel litorale sabbioso di Quartu dove offre allo stesso una certa ventata di novità anche se in questo tratto di spiaggia del Poetto, non tutto sembra filar liscio. Poco oltre gli sdrai e gli ombrelloni colorati infatti, la pulizia della sabbia lascia molto a desiderare.  Per fortuna c’è chi, tra i bagnanti, è sensibile alle tematiche ambientali come ad esempio una famiglia che preferendo restare nell’anonimato, questa mattina ha alternato alla paletta e al secchiello un’attività di pulizia della spiaggia. 
Papà e mamma con i loro piccoli figlioletti hanno conferito nei vicini contenitori della spazzatura non pochi pezzi di plastica, cicche, assorbenti e perfino un guanto. È quanto di deturpante hanno trovato nel bagnasciuga, “ma – raccontano – anche la zona sabbiosa sul ciglio della strada asfaltata è molto sporca”. 
Da un lato, se i bagnanti all’insegna del buonsenso e dell’educazione potrebbero evitare di abbandonare al
Poetto i rifiuti, anche il potenziamento delle attività di controllo e magari qualche multa, scoraggerebbe chi scambia la spiaggia per una discarica alla mercé di tutti. E brava la famigliola che oggi, nel più assoluto anonimato, ha deciso di offrire un bell’esempio da seguire. 
 


In questo articolo: