Falchi: “Stipendi Agris? Un disguido in risoluzione”

Intanto la nomina del direttore segue le procedure necessarie


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Chiarimento con Unicredit. Per la questione delle buste paga, dunque, si è trattato di un “fraintendimento tra la dirigente di Agris, che ha legittimo potere di firma per i mandati, e gli uffici della tesoreria regionale”. Ma, chiarisce Falchi, “siamo intervenuti con Unicredit per fornire tutti i chiarimenti e auspichiamo che la questione sia risolta, visto che non si tratta di un problema di liquidità ma di un semplice disguido burocratico”.

Rispetto della normativa. A differenza di “ricostruzioni politiche e di stampa un po’ forzate”, l’agenzia regionale Agris è ancora priva di un direttore regionale “non per chissà quale appetito politico – dice ancora l’assessore – ma per la chiara e semplice volontà di applicare la normativa prevista per questa particolare agenzia”. Infatti, spiega la titolare dell’Agricoltura, “la norma che disciplina le nomine nelle agenzie agricole regionali specifica che il direttore generale di Agris deve essere in possesso di un’alta qualificazione scientifica e professionale nelle materie di competenza dell’agenzia stessa”.

Manager qualificato. Questo elemento finora non era stato adeguatamente valorizzato, ma la volontà dell’Assessorato è quella di “spezzare quella che era diventata una consuetudine: Agris non è un condominio che ha bisogno di una ordinaria gestione contabile e amministrativa, la sua vocazione è quella di essere la punta di diamante della ricerca in campo agricolo in Sardegna”. Per questo, “la scelta non può essere limitata al personale dirigente regionale che va in aspettativa dal suo incarico per diventare direttore generale. Infatti, come anche ribadito da un parere richiesto all’Avvocatura dello Stato, che ha inequivocabilmente chiarito come in questo caso si tratti della nomina di un organo fiduciario, il vertice di Agris deve avere esperienza amministrativa ma ha anche e soprattutto un ruolo di referente politico e, nelle nostre intenzioni, dovrebbe essere un manager a tutto campo, in grado di valorizzare la sua missione di innovazione e ricerca a favore dell’agricoltura sarda per intercettare fondi e mettere a frutto contatti internazionali”.

Procede la selezione. Se ancora non si è arrivati a indicare un nome all’attenzione della giunta regionale, non è pertanto perché “la procedura si è arenata né perché la commissione di valutazione non ha potuto svolgere serenamente il suo compito: le dimissioni di un suo membro riportate dalla stampa erano un atto dovuto per incompatibilità, in quanto il commissario dimissionario, prontamente sostituito, fa parte degli organi direttivi del sindacato dei dirigenti regionali”. Dunque, la procedura di selezione, che “ovviamente parte dalla valutazione dei curricula pervenuti ma che poi richiede per legge una serie di verifiche, sta procedendo con le tempistiche necessarie e dovute. Dispiace – conclude l’assessore Falchi – che il tentativo di ridare slancio all’agenzia regionale sia svilito in un fuoco di fila di attacchi politici strumentali che non hanno come obiettivo né il lavoro dei dipendenti Agris né i risultati che l’Agenzia può portare all’agricoltura sarda”.