Ex servitù militari a Cagliari: in 5 anni nessun progetto per il riuso

È scontro politico sul riutilizzo delle ex servitù militari in città. L’opposizione: “Da parte dell’amministrazione finora nessuna idea”

Da una parte il centrosinistra che propone di affidare i beni del demanio militare alle associazioni, dall’altra il centrodestra e Enrico Lobina, Gruppo misto, che accusano l’attuale amministrazione di “non avere proposto niente in questi quasi cinque anni di consiliatura”. Dagli immobili di via Liguria a Calamosca, passando per via Sonnino e il Poetto, le servitù militari presenti in città sono quasi sessanta. “Prima cerchiamo di capire quali sono di interesse del Comune – propone Alessio Mereu, Fratelli d’Italia – poi ragioniamo sulla loro destinazione. In ogni caso sono scettico sull’affidamento alle associazioni che, in alcuni casi, nascondo altri scopi e interessi politici”.

Nessun progetto. “Il Comune nei sui quasi cinque anni di attività amministrativa non ha proposto nessun tipo di intervento per il recupero e riuso delle ex servitù militari – accusa Enrico Lobina, a capo della coalizione Cagliari città capitale –  nonostante le sollecitazioni continue di alcune associazioni molto attive nel settore, che chiedevano il coinvolgimento del Comune come parte attiva nel riutilizzo degli immobili già transitati alla Regione. E nonostante gli scenari illustrati dallo stesso sindaco Zedda in un incontro pubblico a l’ExMA di Cagliari nell’aprile del 2011. Cagliari Città Capitale non starà ad ascoltare gli annunci di chi poteva fare e non ha fatto, ma sta già lavorando da mesi con una serie di progetti per rendere finalmente questo patrimonio fruibile dai cittadini cagliaritani e non solo. Dal riutilizzo per fini pubblici, abitativi, sociali, ma anche per scopi turistici, del complesso di Monte Urpinu alle servitù di Calmosca, anche con partenariati con privati. Servono competenze e volontà”.