Ex Cariplo, sgomberato il palazzo dei disperati: quattro denunce-VIDEO

Blitz dei carabinieri nel palazzo diventato Baraccopoli: ecco chi sono i 4 denunciati

 

 E’  ancora il “palazzone” dell’Ex Cariplo di Viale Bonaria a far parlare di sé per notizie di cronaca. Stavolta, l’edificio che un tempo ospitava l’istituto bancario cittadino, (oramai in disuso da anni) era diventato un tugurio-rifugio per sbandati, tossici e clochard. Gli abusivi, per accedere ai locali, avevano anche forzato le serrature delle porte di ingresso e (cosa ancor più grave), per scaldarsi durante la notte non hanno esitato ad accendere del materiale ingombrante, utilizzando indebitamente anche l’acqua ancora allacciata al contatore Abbanoa. Così, ai responsabili della Società Ami Srl (proprietaria dello stabile sito tra via Sonnino e viale Bonaria a Cagliari), non è rimasto che avvisare i Carabinieri. Questa mattina i militari della Stazione di Villanova sono intervenuti procedendo allo sgombero dei locali e denunciando quattro persone: tre uomini, due cagliaritani di 46 e 55 anni, un rumeno di 36 ed una donna, anch’essa di Cagliari di 62 anni. Non solo, all’interno del palazzo divenuto “baraccopoli” è stato anche identificato Stefano Cardu, 48 anni, tratto in arresto perché a suo carico pendeva un ordine di carcerazione: dovrà scontare un anno e sei mesi di reclusione.

 

UNA STORIA INFINITA. Negli ultimi anni, da che ci fu la dismissione degli uffici bancari, le vicende legate all’ex Cariplo si susseguono nel tempo facendo emergere sempre casi di emarginazione, devianza e tossicodipendenza anche da alcool. Oltre agli androni del primo piano (dove ha sede la Ragioneria dello Stato, lato via XX° Settembre), occupati sempre da sbandati ed eroinomani, neanche due anni fa, negli scantinati adibiti a garage, una decina di clochard aveva allestito una vera e propria baraccopoli. Gli abusivi furono costretti a lasciare quei giacigli fatti di cartone, legno e altri suppellettili perché sommersi improvvisamente dall’acqua: un guasto alle pompe di aspirazione provocò infatti anche seri problemi alle fondamenta dei sottoscala, così gli abusivi lasciarono la struttura e furono ospitati provvisoriamente in strutture di accoglienza. Servizio del giornalista/fotografo Alessandro Congia per preprod.castedduonline.localmente.it

 

 


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