Energit, un altro cagliaritano licenziato: la vertenza mai finita

Esplode un nuovo caso

Lo scorso maggio 2015 Energit si era già resa protagonista di 4 licenziamenti avvenuti nonostante una lunga vertenza sindacale che aveva coinvolto anche l’Assessorato all’Industria della Regione Sardegna.

In seguito, a Luglio 2015, la Società è stata acquisita da Enertronica SPA, guidata dal Presidente Ing. Vito Nardi, che nel divenire socio di maggioranza aveva rassicurato sulle prospettive future del gruppo e sull’immissione di nuove energie e competenze strategiche per superare il precedente momento di crisi.

Infine, pochi giorni fa, questa fase di transizione si è finalmente conclusa con l’insediamento del nuovo Amministratore Delegato, Dott. Gabriele Caviglia, che venerdì 16 ottobre 2015 ha sostituito il precedente Amministratore, Ing. Luigi Martines.
“Prima ancora che le parti sociali e istituzionali (assessorato all’industria) potessero conoscere ai tavoli deputati la nuova dirigenza-spiega in una nota la Uilcom- è piovuto subito un provvedimento di licenziamento in tronco, che fa ripiombare la situazione ai livelli di preoccupazione che sembravano superati appena sei mesi fa. Ancora una volta, come purtroppo non ci stancheremo mai di denunciare, si palesa il sospetto che una società proveniente da altre realtà regionali, trovi campo facile nell’acquisire importanti realtà produttive Sarde, come se la nostra regione fosse divenuto un Outlet di competenze e professionalità da rottamare, confermando la paura che tali acquisizioni mirino a portare altrove il business, o come si usa fare ormai nel mondo industriale italiano, la parte buona delle società, lasciando ricadere sul nostro territorio unicamente le criticità economiche e gli aspetti negativi delle ristrutturazioni, che vengono risolte con la dolorosa scorciatoia dei licenziamenti equivalenti al mero depauperamento del capitale umano già fortemente sofferente della nostra Regione.

Per questo motivo rinnoviamo l’appello alle istituzioni e ai competenti assessorati regionali, in particolare a quello dell’industria, che con le scriventi parti sociali sono state testimoni delle garanzie spese al tavolo dall’azienda e così palesemente disattese dai fatti, a far valere il proprio peso per il rispetto di quanto condiviso dalle parti.

E’ necessario scongiurare altresì che questo ennesimo licenziamento certifichi l’inaffidabilità della nuova proprietà Enertronica e della relativa dirigenza, mettendo a repentaglio ancora una volta un’azienda nata in Sardegna e interamente cresciuta con gli sforzi professionali ed economici di competenze tutte isolane, che orgogliosamente ha saputo risollevarsi dai momenti di crisi. Non possiamo nemmeno rischiare che nel suo futuro Energit si veda depotenziata per ragioni e interessi altri che nulla abbiano a che vedere con la reale tenuta dell’azienda sul mercato di riferimento”.  


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