Enel, cinque arresti per truffa e furto di energia elettrica – VIDEO

Una vera e propria organizzazione a delinquere per truffare l’Enel: cinque gli arresti e 100 denunciati (tra clienti privati e commercianti). Guardate il VIDEO della conferenza stampa odierna dei Carabinieri in via Nuoro 

Una vera e propria organizzazione a delinquere, dedita a manomissione, alterazioni e allacci abusivi dei contatori elettrici dell’Enel, tutto in nero e soprattutto, con il benevolo compiacimento di altrettanti utenti privati e attività commerciali. Questa mattina, in conferenza stampa, il Capitano della Compagnia di Villacidro, Valerio Cadeddu e il Tenente Colonnello, Ivan Giorno (Comando provinciale Carabinieri via Nuoro), hanno illustrato minuziosamente le attività illecite condotte da cinque persone (arrestate e tuttora ai domiciliari), scoperte anche grazie a diverse intercettazioni, video e appostamenti degli stessi militari. Oltre un centinaio i casi scoperti. L’operazione denominata “Alta tensione” arriva alla conclusione di una attività di indagine del Comando della Compagnia di Villacidro, iniziata circa un anno fa, e conclusa a luglio scorso: una vicenda finalizzata alla truffa aggravata e al furto di energia elettrica. 

GLI ARRESTATI.

Gianluca Corda, 40 anni, commerciante di Guasila;

Marco Mossa, 59 anni, commerciante di Cagliari, ma residente a Quartu;

Michele Franco, 52 anni, nato a Trapani e residente a Decimoputzu;

Marco Serangeli, 48 anni, di Velletri, ex dipendente Enel;

Nereo Magni, 53 anni, di Genzano di Roma, ex dipendente Enel.

LA TRUFFA. L’indagine ha permesso di appurare come Corda, sospettato di essere coinvolto in una attività di spaccio di sostanze stupefacenti, fosse dedito, in modo sistematico e in concorso con altri soggetti, alla manomissione dei contatori dell’energia elettrica finalizzata alla riduzione dell’effettiva rendicontazione dei consumi registrata dal misuratore installato dalla società di distribuzione, con relativo indebito utilizzo della maggior parte dell’energia fornita. L’attività, rispetto al piano “clienti” si fondava sul passaparola (un cliente ne portava un altro e così via; sconti per chi presentava/portava clienti).  Per quanto attiene la parte tecnica, è emerso che Serangeli e Magni (ex dipendenti ENEL Distribuzione), sono entrati a far parte dell’associazione in un secondo momento per l’esecuzione dei lavori più complicati, arrivando in Sardegna appositamente per la manomissione delle unità di misura più sofisticate. Gli accertamenti compiuti dai verificatori di ENEL Distribuzione, opportunamente indirizzati dai militari che hanno condotto l’indagine, hanno permesso di evidenziare l’alterazione dei contatori mediante la rottura dei tenoni e l’installazione di ponti in rame per una conseguente riduzione media dei consumi, oscillante tra il 70 e l’80%; stimare il costo dell’energia elettrica sottratta in circa € 1.300.000 per la Sardegna ed € 630.000 circa per la provincia di Latina (a livello nazionale risulta un ammanco stimabile in alcune centinaia di milioni di euro, attribuibile a perdite di natura non fisiologica o tecnica, tra cui anche questo tipo di manomissioni).   

Nell’ambito dell’indagine sono state denunciate in stato di libertà oltre 100 persone (utenti) per furto aggravato di energia elettrica, per aver fatto manomettere i relativi contatori di private abitazioni e di attività commerciali; evasione fiscale per i mancati introiti da parte dello stato in materia di accise sull’energia realmente consumata e non rendicontata; l’attività illecita ha potuto fruttare anche fino 3.000 euro al giorno per 4/5 manomissioni al giorno dove, per ogni manomissione e una tantum il costo per il beneficiario variava a seconda del tipo di contatore (da € 600/1000 per contatori 3/6 KW – per lo più ad uso domestico – ad € 1.500 oltre 6 KW; il 50% della bolletta media per contatori over 10/15 KW)

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