Enac gela l’Isola: Cagliari senza continuità territoriale

L’attuale continuità scade a novembre e le possibilità per la Regione, in attesa di un nuovo bando, sono la proroga e l’affidamento diretto provvisorio. Ma la commissione europea avrebbe già bocciato entrambe le ipotesi. Uras: “Annuncio sin d’ora le mie dimissioni dal Senato se il Parlamento e il Governo non sapranno adottare le necessarie misure per garantire ai Sardi il diritto costituzionale della mobilità”


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Stop alla continuità territoriale a Cagliari. Così Vito Riggio presidente dell’Enac ha gelato i sardi e i cagliaritani in commissione Lavori pubblici. La gara per la continuità per i collegamenti tra il capoluogo e la penisola è andata deserta qualche settimana fa. L’attuale continuità scade a novembre e le possibilità per la Regione, in attesa di un nuovo bando, sono la proroga e l’affidamento diretto provvisorio. Ma secondo Riggio la commissione europea avrebbe già bocciato entrambe le ipotesi. È alto il rischio, se la Regione non dovesse dare il via ad una nuova gara entro novembre, che i collegamenti aerei vengano così garantiti solo in regime di libero mercato: con prezzi più alti e disagi per i cagliaritani.

Uras: “Mi dimetto” “La gara bandita dalla Giunta regionale sarda oggi si capisce ancora di più è stata un fallimento”, ha dichiarato il senatore Progressisti sardi Luciano Uras, “un fallimento che rischia di far fallire la Sardegna. I Sardi non possono diventare cittadini europei di serie B, hanno diritto alla mobilità come qualunque altro cittadino. 
La nostra cortina di ferro ha la forma delle fusoliere di Alitalia e degli altri vettori, la nostra Isola non è un campo di prigionia, non può essere trasformata in una prigione neppure dall’inefficienza della Giunta regionale. Se fosse confermata l’idea di lasciare al mercato libero la soluzione dei problemi di trasporto dei sardi, si consumerebbe nell’Europa delle libertà la più grave lesione della libertà verso un popolo. Per quanto ci riguarda noi non lo consentiremo. 
Annuncio sin d’ora le mie dimissioni dal Senato se il Parlamento e il Governo non sapranno adottare le necessarie misure per garantire ai Sardi il diritto costituzionale della mobilità. 
Non è solo un diritto delle persone, è una necessità per il nostro sistema economico, per il futuro della nostra comunità.

 Regione. “La Regione Sardegna, già all’indomani della scadenza dei termini (10 luglio 2017) per la presentazione delle offerte per la continuità territoriale nelle rotte da Cagliari a Linate e Fiumicino e viceversa, si è immediatamente attivata sia per la predisposizione di un nuovo bando di gara –  già oggi in fase di avanzata definizione –  che per garantire la continuità anche nel periodo transitorio”. Così dichiara l’Assessore dei Trasporti Carlo Careddu, impegnato da subito insieme alla Direzione dell’Assessorato nella individuazione delle soluzioni più idonee a dare risposte alla prioritaria esigenza di connettività della popolazione sarda. 

 A questo riguardo, sono state infatti attivate fattive interlocuzioni, tutt’ora in corso, con la competente direzione generale della Unione Europea nonché con il Ministero delle infrastrutture e trasporti. Contemporaneamente l’assessorato ha quasi terminato la consultazione dei vettori aerei – circostanza, questa, particolarmente apprezzata dalla Unione Europea nell’incontro del 19 luglio scorso. 

“Con riferimento alle affermazioni del Presidente e del direttore generale dell’Enac, spiace constatare –  afferma l’Assessore  – che sia proprio l’Ente Nazionale per l’aviazione civile a sollevare dubbi, peraltro a mezzo stampa, invece che supportare la Regione Sardegna nel perseguimento delle soluzioni che i sardi meritano e pretendono”. 

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