Emergenza droga nel Cagliaritano, tornano le siringhe insanguinate: sbandati e paura da Is Mirrionis a Quartu

I tempi delle “dosi”, anche a cielo aperto e in luoghi tutt’altro che appartati, sembrano essere tornati. E gli sos non arrivano solo dal capoluogo sardo, dove spicca il caso del tossicodipendente nel giardino del Pacinotti: davanti all’ingresso della scuola elementare di Flumini trovate varie siringhe con chiarissime tracce rosse, anche senza cappuccio: “Ecco come siamo messi nel 2024”


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Siringhe senza cappuccio, lasciate per terra dopo essere state utilizzate per iniettarsi le dosi. Con un rischio gigantesco come una casa in caso di puntura, soprattutto se si osserva con un minimo di attenzione i luoghi dove sono state ritrovate. A Cagliari non c’è solo il caso del tossicodipendente beccato nelle scale del giardino interno del liceo Pacinotti di via Brianza (QUI la notizia) e fatto allontanare prima che potesse terminare la sua operazione “di morte” (QUI la notizia). Ci sono sbandati segnalati sui bus (una settimana fa c’è stata la segnalazione, in vari gruppi Fb di Cagliari, di un uomo seduto su un bus che collega il capoluogo con l’hinterland con una siringa tra le mani), nella zona classica attorno al Serd di via Liguria. Ma qualche siringa è stata pericolosamente avvistata anche nella zona della Fonsarda, non distante dall’area green di via dei Donoratico. Il consumo di droghe differenti dalla marijuana sembra, quindi, in rialzo anche nel capoluogo sardo.
Già, anche. Perchè nelle stesse ore in cui la nostra redazione ha ricevuto un’altra segnalazione da Quartu, per la precisione da Flumini: “Questa è la scuola elementare e asilo di Flumini. Davanti all’ingresso stamattina, c’erano delle siringhe”;, denuncia Cristian Tolu, noto pizzaiolo e papà di un bimbo che frequenta l’istituto “circondato” dalle siringhe, che ha anche spedito delle foto inequivocabili: Qui a Flumini siamo allo sbando più totale e la presenza di siringhe fa capire come siamo messi nel 2024″. Molto male, segnalazioni alla mano: qualche altro genitore racconta di siringhe ritrovate tra i cespugli dell’istituto di riferimento per le migliaia di quartesi che vivono nella zona del litorale. Il rischio di tornare ai tempi bui del boom di eroina e altre droghe tutt’altro che “leggere” vissuto negli anni Ottanta e nei primi anni Novanta è un rischio che non si può assolutamente sottovalutare.


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