Emergenza cani randagi a Quartu, 2 milioni per il canile in attesa dell’oasi a Sa Serrixedda

Ogni anno catturati 400 cani, la piaga del randagismo è ancora molto marcata in tutta la città. Ennesima caccia al canile, le ultime gare deserte a causa dell’aumento dei prezzi. Ai bordi della 554, intanto, regge sempre il progetto per un’oasi canina e felina

Due milioni di euro (2,1 per l’esattezza) al nuovo canile che, sino al 2026, si occuperà di gestire i cani randagi di tutta Quartu. Il Comune va a caccia della società che abbia tutti i requisiti richiesti: non troppo distante dalla città, disposta a incassare 3,70 euro per ogni singolo pasto da dare ai quattro zampe e che favorisca, soprattutto, le adozioni. Le ultime gare sono andate deserte, ecco perchè il Comune ora punta su un accordo quadro per gestire l’emergenza dei cani che vagano dal centro al litorale: “Il fenomeno del randagismo, sia per i risvolti di carattere igienico sanitario, con la possibilità di diffusione di malattie infettive e parassitarie, e sia per il costante pericolo per la sicurezza e l’incolumità dei cittadini, continua a rappresentare per la realtà comunale un grave problema”, si legge nella bozza del documento che dovrà essere firmata dagli uffici di via Eligio Porcu e dal canile che vincerà il bando di gestione. Con l’aumento folle di tutti i prezzi, il costo giornaliero per ogni singolo cane passa da 3,10 a tre euro e settanta centesimi. I cani si trovano attualmente al canile Shardana, ma il prossimo quattro marzo l’ultimo affidamento non sarà più valido.

 

 

I tempi sono strettissimi, quindi. Intanto, va avanti il progetto per realizzare un’oasi dedicata sia ai cani sia ai gatti ai bordi della Statale 554, nelle campagne di Sa Serrixedda. Lì sarà possibile ospitare decine di animali, in un’area super attrezzata e protetta.


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