Emanuela Orlandi, la nuova beffa: aperte le due tombe nel cimitero teutonico del Vaticano, ma sono vuote

Nuova clamorosa beffa nel caso Emanuela Orlandi. “Né ossa, né sepolture: è incredibile”, dice l’avvocato della famiglia Orlandi, Laura Sgrò. “Tutto ci aspettavamo tranne che fossero vuote”, aggiunge. “Né reperti, né urne”, conferma il portavoce Vaticano

Emanuela Orlandi, la nuova beffa: aperte le due tombe nel cimitero teutonico del Vaticano, ma sono vuote.  E’ stata effettuata l’apertura delle due tombe nel cimitero teutonico, dopo che il tribunale del Vaticano ha dato il via libera alle riesumazioni in seguito a un’istanza presentata dalla famiglia della ragazza scomparsa a Roma il 22 giugno nel 1983. E le tombe, attribuite a due principesse di metà ‘800, risultano vuote.Il nostro gionale partner Quitidiano.net rivela i dettagli di oggi: “Né ossa, né sepolture: è incredibile”, dice l’avvocato della famiglia Orlandi, Laura Sgrò.

“Tutto ci aspettavamo tranne che fossero vuote”, aggiunge. “Né reperti, né urne”, conferma il portavoce Vaticano. “Sono in corso verifiche documentali riguardanti gli interventi strutturali avvenuti nell`area del Campo Santo Teutonico”, riferisce una nota della Santa Sede. E il direttore della sala stampa Alessandro Gisotti ribadisce che il Vaticano “ha sempre mostrato attenzione e vicinanza alla sofferenza della famiglia Orlandi e in particolare alla mamma di Emanuela. Attenzione dimostrata anche in questa occasione nell’accogliere la richiesta specifica della famiglia di fare verifiche nel Campo Santo Teutonico”.


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