Elmas, il Comune acquisisce la chiesetta di Santa Caterina

Dietro al passaggio amministrativo scoppia il caso politico nella maggioranza

Di seguito riportiamo la dichiarazione del consigliere comunale di Elmas, Silvio Ruggeri, che descrive il travagliato percorso politico e amministrativo che ha portato la chiesetta di Santa Caterina nel patrimonio immobiliare del comune dell’hinterland cagliaritano, scatenando una vera e propria bagarre all’interno della maggioranza che aveva portato all’elezione del sindaco Tonio Ena.

“ Non ho mai ne apprezzato ne condiviso i personalismi in politica, ancor meno quando vengono posti interessi e ambizioni personali davanti all’interesse collettivo. Ho ben argomentato la realtà dei fatti in un mio post sui social, parlano storia, fatti, documenti e atti amministrativi, quindi difendere l’indifendibile è da stolti. Solo a voler considerare, l’ultimo periodo, dal 2010 al 28 novembre 2019, quando il diritto di prelazione sulla compravendita della chiesetta campestre si sarebbe potuto attuare in una condizione che non assicurava nessuna garanzia all’ente, situazione assolutamente cambiata dal 2017 ad oggi. La Sogaer, società che gestisce un aeroporto, non ha mai avuto interesse a prendersi in carico un bene che oltretutto necessitava di ingenti risorse per la messa in sicurezza e il recupero, ne tanto meno ha mai avuto intenzione di utilizzare terreni oltre gli 8 ettari in cui sta realizzando stalli per aerei commerciali e parcheggi. Già, perché una cosa va detta: le società legate a Massimo Cellino dal 2010 al 2017 non sono mai intervenute per la tutela del bene, portando nel 2015 al crollo del tetto del locale adiacente la Chiesa e le due amministrazioni precedenti a guida Piscedda non hanno mai obbligato le proprietà ad intervenire per il ripristino, mentre la Sogaer invece ha dovuto attendere le vicende comunali interne per mantenere i propri impegni. Chi continua ad attaccare e a cercare meriti che non gli spettano dovrebbe smettere di distorcere la realtà. Ai tavoli con la Sogaer a portare avanti la trattativa sul passaggio al comune della proprietà partecipava anche il Consigliere Piscedda, che ha condiviso con il Sindaco tutto il percorso tranne l’obiettivo finale: il Sindaco voleva mettere nelle mani del Consiglio e della comunità prima la proprietà e poi le decisioni in merito al futuro della Chiesa e delle pertinenze, mentre lui no: aveva già deciso che tutto sarebbe dovuto passare alla curia, rendendo vane le mille battaglie fatte per conquistare l’importante risultato già ascritto come diritto per la comunità di Elmas. Solo allora, a due giorni dal termine per la presentazione di una proposta di prelazione, che parte l’attacco all’amico sindaco che lo ha sostenuto per dieci anni. Non bastava aver probabilmente perso 16 ettari di territorio per sostenere una speculazione immobiliare, la comunità rischiava di perdere per sempre ogni possibilità di essere proprietaria del sito, dovendo chiedere permesso per entrare in casa sua. Non è anomalo che un comune sia proprietario di un comparto in cui non si erge solo una chiesa che conta forse 50 mq, bensì pertinenze e sito archeologico di valenza storica e ambientale, ricordo a qualcuno che le istituzioni e i consigli comunali sono luoghi laici. Il Sindaco Ena ha voluto difendere gli interessi della comunità che non coincidevano con quelli del suo predecessore, e da qui è arrivata la spaccatura in maggioranza, questo è stato il motivo per cui lui e altri tre consiglieri hanno fatto mancare il numero legale in una seduta fondamentale di approvazione di bilancio per mandare a casa l’amministrazione Ena, facendo correre il rischio di far commissariare l’ente e far saltare lo storico passaggio del sito a patrimonio del Comune. Hanno disertato per un anno le sedute di consiglio, dichiarando di non partecipare neanche ai lavori di maggioranza, nessuno li ha allontanati, hanno rincorso un capriccio personale, noi abbiamo difeso la volontà della comunità. Oggi critica il sostegno dell’opposizione, quella stessa che in precedenza aveva contribuito alla sua prima elezione a Sindaco. Quando la memoria è corta! Le consigliere Pes, Suella, Cancedda e il consigliere Pinna, hanno deciso di dare fiducia al Sindaco Ena, non per promesse di poltrone come successe nelle amministrazioni Piscedda, che i numeri se li costruì facendo fare salti dai banchi dell’opposizione a quelli della giunta, ma impegnando l’amministrazione su tre punti programmatici per la comunità: Santa Caterina, la laguna e i piani di risanamento. Li stiamo portando avanti tutte e tre, per mantenere gli impegni e ricambiare quella fiducia, ma soprattutto perché vogliamo bene al nostro paese. A loro dichiaro la mia stima per la grande lealtà politica, spessore morale e attaccamento a questa comunità, oltre che per aver dato un esempio di opposizione costruttiva nell’interesse generale. Quindi oggi non ammetto minimamente le dichiarazioni dei dissidenti che affermano che “siamo” una coalizione di centro sinistra, loro non sono maggioranza, loro non amministrano, loro sono minoranza, come hanno voluto sottolineare con le loro azioni, le loro assenze dai consigli comunali e il malriuscito tentativo di far cadere l’amministrazione del Sindaco Ena”.


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