Elmas, così si vola ai tempi del Covid: mascherine e temperatura, poche file ai controlli, vince la prudenza

Il viaggio del nostro inviato Gigi Garau: ecco come si può viaggiare da Cagliari nell’estate del Covid, e quali controlli si devono effettuare

VOLI NAZIONALI AL TEMPO DEL COVID – 19

Dopo il recente ammonimento dell’ENAC ad una compagnia low cost per il presunto mancato rispetto delle norme anti Covid, andiamo a verificare di persona lo stato dei controlli e del rispetto delle prescrizioni. Pomeriggio di agosto all’aeroporto di Elmas, volo per Torino del pomeriggio, il clima nell’aerostazione è surreale, considerando il mese e la località, infatti non c’è la ressa dell’estate classica in Sardegna, si arriva veloci ai controlli di sicurezza. Mascherine indossate e l’addetto che invita a guardare in un display che misura la temperatura corporea in tempo reale. Si accede a bordo del velivolo come di consueto, sia dalla porta anteriore che da quella posteriore.

I passeggeri sono circa 120 e l’annuncio dello steward raccomanda di rispettare le prescrizioni, tra cui la distanza di 1.5 Mt. tra un passeggero e l’altro (cosa impossibile su un aereo con quel numero di passeggeri). Il volo è in perfetto orario e il personale di bordo segue attentamente il comportamento dei passeggeri, annunciano la mancata erogazione dei servizi di ristoro ma non fanno mancare il supporto quando gli si chiede assistenza. Una volta atterrati a Torino, il personale invita i passeggeri a scendere in base ai posti assegnati, con una cadenza di circa 20 passeggeri alla volta.

All’aeroporto di Caselle, si segnala la presenza di postazioni curate dalla Cri con personale addetto al rilievo della temperatura corporea, sia in ingresso che in uscita, infatti sono stati creati dei percorsi differenziati grazie alle transenne. Indossando le mascherine e evitando contatti diretti, i voli sembrano essere sicuri, anche se in questo caso, è il caso di dire che la prudenza non è mai troppa.

Gigi Garau


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