Ecco i nomi del pranzo di Sardara: manager, ufficiali e dirigenti regionali banchettavano in zona arancione

I primi nomi eccellenti nei verbali della Finanza, tra loro alcuni “big” regionali e dirigenti: ecco chi sono. Cosa ne pensate? Mandateci i vocal a WhatsApp Casteddu: 3807476085

Eccoli, i nomi dei partecipanti al banchetto nel ristorante di Sardara, avvenuto lo scorso mercoledì, in piena zona arancione e interrotto dal blitz della Guardia di finanza. Nei verbali sono finiti nomi eccellenti, persone che ricoprono ruoli apicali sia in Regione sia nella sanità. Come si legge nel lancio di La Presse, c’erano – oltre al capo del corpo forestale regionale e all’ex assessore regionale degli Enti Locali, Cristiano Erriu del Pd (entrambi hanno ammesso la loro presenza, il primo dicendo che era lì per lavoro, il secondo scusandosi per l’errore) – il direttore generale di Forestas Giuliano Patteri, il direttore generale dell’assessorato generale dell’Industria Alessandro Naitana, nominato tre mesi fa, l’ex amministratore unico di Abbanoa, la società di gestione delle acque in Sardegna, Abramo Garau, dimessosi dall’incarico a febbraio scorso. 
Dai verbali della Guardi di Finanza, ancora, sempre secondo quanto riporta il quotidiano l’Unione Sarda, emergono anche i nomi dell’intero vertice dell’Azienda ospedaliera universitaria di Cagliari: il manager Giorgio Sorrentino, la direttrice amministrativa Roberta Manutza e la direttrice sanitaria Paola Racugno. Questi i nomi di maggiore spicco, insieme ad amministratori e dirigenti politici locali. Dei 40 presenti, oltra la metà è riuscita a fuggire. Ieri il consiglio regionale è saltato incartandosi proprio su questo argomento: il centrosinistra ha chiesto la presenza in aula del presidente della regione Christian Solinas, come segnale politico e per ribadire l’annunciata linea dura nei confronti dei presenti, il centrodestra dice che fino a che non saranno chiariti i fatti non ha senso che ci vada. Oggi nuovo tentativo di riunione del Consiglio nell’aula di via Roma, con entrambi gli schieramenti fermi nelle proprie posizioni e nessun segnale dalla presidenza della Regione. 


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