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Home olbia

Eccezionale avvistamento a Caprera, tra le onde un capodoglio albino

di Fiorella Garofalo
23 Giugno 2017
in olbia, sardegna

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Moby Dick è tornata in Sardegna. Il 3 agosto 2015, a nove anni 
dal primo avvistamento di un capodoglio albino mai documentato prima nel 
Mediterraneo, al largo di Tavolara, un’altra “balena bianca” è stata 
avvistata e fotografata. Il cetaceo è stato riconosciuto da ricercatori 
dell’Università di Sassari e turisti durante un’escursione di whale 
watching di Orso Diving, l’azienda di Corrado Azzali che dal 2010 è 
specializzata in uscite per mare finalizzate all’avvistamento di cetacei. 
Durante un tour apparentemente di routine, un soffio all’orizzonte ha 
attirato l’attenzione dei navigatori. Avvicinandosi all’animale, i 
passeggeri hanno subito compreso che si trattava di un avvenimento 
eccezionale: un capodoglio completamente bianco stazionava in superficie, 
dando il tempo di raccogliere dati sul comportamento e di scattare 
preziose immagini (foto di Corrado Azzali). Il capodoglio albino si è 
mostrato per circa 15 minuti nella sua livrea color panna, decisamente 
diversa dal colore abituale che ricercatori e membri dell’equipaggio sono 
soliti osservare. Ora gli importanti dati raccolti consentiranno di 
seguire l’animale nei suoi spostamenti per il Mar Mediterraneo. E forse 
qualcun altro incontrerà “Moby dick”, come i protagonisti 
dell’avvistamento hanno soprannominato il cetaceo. 

I mari al largo della Sardegna nord-orientale si confermano ricchi di vita 
e con diversità rilevanti di specie. Dal 2010 l’Orso Diving supporta gli 
studiosi del gruppo di ricerca della Dr. Renata Manconi e del Dr. Luca 
Bittau del Dipartimento di Scienze della Natura e del Territorio (DIPNET) 
dell’Università di Sassari, che per il quinto anno stanno continuando a 
studiare balenottere, capodogli e delfini del Canyon di Caprera, un’area 
sul limite del Santuario Pelagos, ritenuto un “hot spot di cetacei”. 
Proprio le collaborazioni attivate dal DIPNET per lo studio del capodoglio 
hanno già consentito lo scambio e la messa in rete di numerosi dati, con 
la partecipazione di altri istituti di ricerca che studiano i cetacei nel 
Mediterraneo. 

Per divulgare al pubblico le ricchezze in termini di biodiversità e le 
criticità degli habitat marini al largo della Sardegna, il DIPNET ha 
recentemente supportato la fondazione di un’associazione onlus, SEA ME 
Sardinia, con base a La Maddalena, di cui fanno parte ricercatori,
appassionati e volontari uniti dall’obiettivo della salvaguardia dei 
cetacei nel Mediterraneo. La collaborazione tra il DIPNET dell’Università 
di Sassari, SEA ME e Orso Diving mirerà ad accrescere la consapevolezza 
del grande pubblico verso queste importanti risorse naturali, nonché 
volano di forme di eco-turismo come il whale watching. Il whale watching è 
un turismo alternativo a quello balneare costiero che, se praticato con le 
giuste precauzioni e codici di condotta, è sostenibile, consente nuovi 
sbocchi occupazionali e ha una grande potenzialità per attività di 
sensibilizzazione ed educazione ambientale. 

Gli avvistamenti di cetacei registrati dal Dipartimento di Scienze della 
Natura e del Territorio dell’Università di Sassari al largo della Sardegna 
Nord-orientale sono già più di 600 in cinque anni, e hanno per 
protagoniste sette delle otto specie di cetacei regolarmente presenti nel 
Mediterraneo occidentale: il tursiope (Tursiops truncatus), la balenottera 
comune (Balaenoptera physalus), lo zifio (Ziphius cavirostris), la 
stenella striata (Stenella coeruleoalba), il capodoglio (Physeter 
macrocephalus), il grampo (Grampus griseus), il delfino comune (Delphinus 
delphis), che a dispetto del suo nome si trova nella lista rossa IUCN per 
il Mediterraneo come specie in pericolo di estinzione. A parte il 
capodoglio albino di questa estate, non sono mancati altri avvistamenti 
rari: nel 2012 nella stessa area fu avvistato l’unico Mesoplodonte di 
Sowerby segnalato in ambiente libero in tutto il Mediterraneo; nel 2013 fu 
osservata la nascita di un cucciolo di stenella e anche un gruppo 
familiare di capodogli con femmine, giovani e cuccioli. 

Tags: capodoglio albinotavolara
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