E’ ancora tabù Sant’Elia: Cagliari disastroso, poker della Fiorentina

I rossoblù hanno creato tante palle gol ma non sono riusciti a concretizzarle, i viola vincono 0-4

Nella tredicesima giornata di campionato, il Cagliari non è riuscito a sfatare il tabù Sant’Elia, dove la vittoria manca dallo scorso aprile. Una gara giocata a viso aperto con tante buone azioni e occasioni da gol, da una parte e dall’altra. Ma alla fine la Fiorentina, squadra cinica e concreta, ha conquistato la sua terza vittoria consecutiva, lasciando con l’amaro in bocca i tifosi rossoblù.  

GLI SCHIERAMENTI. Zeman ha proposto il solito 4-3-3, con Cragno in porta; davanti a lui Balzano, Ceppitelli, Rossettini e Pisano; sulla linea madiana Crisetig, Conti ed Ekdal; in avanti il tridente formato da Farias, Ibarbo e Cossu. Vincenzo Montella ha risposto col modulo 3-5-2: con Neto tra i pali; in difesa Savic, Rodriguez e Basanta; a centrocampo Alonso, Borja Valero, Pizarro, Mati Fernandez e Joaquin; in avanti la coppia Cuadrado,  Gomez. Ha diretto l’incontro l’arbitro Gianpaolo Calvarese di Teramo.

PRIMO TEMPO. La prima frazione si è giocata ad alti ritmi, con improvvisi capovolgimenti di fronte e tante occasioni create da una parte e dall’altra. In avvio i viola si sono resi pericolosi con un violento calcio di punizione di Mati Fernandez, respinto con i pugni da Cragno. Il Cagliari ha risposto in contropiede, con buone giocate tecniche e rapide ripartenze e verticalizzazioni del suo tridente d’attacco Farias-Ibarbo-Cossu. Ma la Fiorentina ha risposto con disinvoltura creando non poche insidie alla retroguardia rossoblù. E, al minuto 17, ha sbloccato il risultato con un calcio piazzato a giro del cileno Mati Fernandez, che ha ingannato Cragno, forse disturbato da Joaquin: 0-1. La reazione dei cagliaritani è stata quasi immediata, prima Ekdal ha avuto una ghiotta occasione per pareggiare (25’), ma il suo tiro al volo è stato murato da un difensore viola. Poi, una gran botta di Cossu è stata neutralizzata da Neto con i pugni. Il Cagliari è andato vicino al gol dopo un calcio piazzato battuto da Cossu e deviato di testa da Ceppitelli, con la difesa viola che si è rifugiata in angolo. I padroni di casa hanno poi reagito di rimessa ma spesso hanno sbagliato l’ultimo passaggio, cosa che ha fatto infuriare Zeman. Nel finale un azione travolgente di Ibarbo, arrivato a tu per tu davanti al portiere Neto, ma il suo tocco è terminato di poco a lato.     

SECONDO TEMPO. Il Cagliari in avvio di ripresa è stato pericoloso con due discese di Pisano che ha messo al centro, prima per Cossu, poi per Farias, ma i due attaccanti rossoblù ben piazzati al centro dell’area, nelle rispettive azioni, non sono riusciti a metterla dentro. La Fiorentina ha poi preso il sopravvento e si resa poi pericolosa nelle ripartenze. Prima una conclusione di Joaquin è stata deviata in extremis da Rossettini. Sulla successiva azione gli ospiti hanno raddoppiato con una rasoiata dello scatenato Mati Fernandez che ha fulminato Cragno proteso in tuffo: 0-2. A quel punto il match si è colorato di viola e il Cagliari ha subito la supremazia territoriale dell’undici di Montella. Su due rispettive azioni di rimessa, con i rossoblù sbilanciati in avanti, la Fiorentina ha calato prima il tris con Gomez, poi il poker con Cuadrado (nella foto). Una partita da dimenticare.  

PROSSIMO TURNO. Il Cagliari giocherà l’8 dicembre allo stadio Sant’Elia contro il Chievo, mentre la Fiorentina ospiterà la capolista Juventus.

(ROBY COLLU)



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