Duecento studenti nelle tende a Cagliari, la dirigente di via Stoccolma tira dritto: “Faranno un’esperienza sicura e confortevole”

L’alternativa delle aule dell’Italo Stagno c’era ma è stata bocciata, da lunedì a Genneruxi tutti nelle tende della protezione civile. Marcella Vacca ha il supporto del responsabile della sicurezza Paolo Brucciani: “Anche i rappresentanti dei genitori hanno deciso che è meglio restare accanto alla scuola. Il numero dei docenti è insufficiente per andare altrove”. E le famiglie che protestano? “Hanno il diritto di farlo, i bambini potranno acquisire nuove competenze diverse dall’ordinario”. VIDEO INTERVISTA


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Non era mai successo a Cagliari: duecento bambini e i loro prof a fare lezione dentro dieci tende della protezione civile accanto ad una scuola a rischio cedimenti e “vittima” di lavori durati più del previsto e che non si sa quando termineranno. La prima volta riguarda la scuola di via Stoccolma. Almeno sino a febbraio, incrociando le dita forse sino a Natale, lezioni in tenda. I genitori protestano e il responsabile della sicurezza Paolo Brucciani e la dirigente Marcella Vacca ribattono e rassicurano: “Non ci sarà nessun rischio”. La Vacca è netta: “In consiglio di istituto sono state portate due proposte, il passaggio alla sede della Italo Stagno o le tensostrutture con tutti i comfort. Anche i consiglieri della componente genitoriale hanno ritenuto confortevole l’altra scuola ma notando problemi più gravi, più lo spostamento del personale docente e dei collaboratori”, che sono un numero “insufficiente”. Effetto coperta corta, quindi, ma anche la volontà delle famiglie “di chiedere un punto di erogazione del servizio strutturato nel quartiere per poter accompagnare i figli piccoli nella scuola dell’infanzia e gli altri alla primaria e alle medie”. Almeno, una parte delle mamme e papà, visto che le lamentele non mancano.
“Ai genitori dico di stare sereni, faremo di tutto per far fare ai loro figli un’esperienza in sicurezza e confortevole”. Il massimo, ovviamente, è riavere le aule: “Sinora non è stato possibile, speriamo di riaverle in tempi rapidi”. E chi protesta e si dice pronto a non mandare i figli a scuola? “I genitori hanno il diritto di esporre critiche e attuare tutte le loro civili proteste, se lo ritengono. I bambini ritengo che possano avere un’esperienza nuova e costruttiva e acquisire nuove competenze diverse dall’ordinaria dotazione scolastica”. E quella delle lezioni in tenda, per Marcella Vacca, “potrebbe essere una nuova forma di fare scuola, un patrimonio di crescita formativa”. Questo il suo pensiero, che però non è condiviso da tutti i genitori. Rassicurazioni arrivano anche dal responsabile della sicurezza, Paolo Brucciani: “Le tende saranno sollevate da terra per evitare allagamenti durante le giornate di pioggia e saranno collegate all’ingresso dei bagni della scuola con percorsi sicuri. Dentro ci saranno i condizionatori ‘pinguini’ per avere sempre un clima interno ideale”.


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