Due milioni per Santa Gilla: il Comune punta su ittiturismo e lavoro

Ieri incontro del Comune con consorzi e cooperative dei pescatori che lavorano nella laguna dimenticata. Davide Carta, Pd: “Una zona di Cagliari con un potenziale enorme di occupazione”

Due milioni da destinare a progetti di ittiturismo e un appalto da 400 mila euro per rimuovere le discariche intorno allo stagno. Nuove risorse per ridisegnare il futuro della laguna di Santa Gilla, da troppo tempo dimenticata e abbandonata a sé stessa. Il Comune di Cagliari ora punta sull’ittiturismo per il rilancio economico e turistico dello stagno. “E’ un delitto lasciare una parte così importante della città in queste condizioni – spiega il capogruppo del Pd, Davide Carta, che ieri, insieme alla consigliera Marisa Depau e all’assessore Paolo Frau ha incontrato i rappresentanti di cooperative e consorzi dei pescatori – Per questo il Comune ha acquisito un finanziamento di circa 2milioni di euro da destinare a progetti di ittiturismo a Santa Gilla”.

Nuovi posti di lavoro. Attualmente gli operatori regolari che lavorano nella laguna sono circa 120. “L’obiettivo è creare nuova occupazione – continua Carta – Nella laguna è presente una struttura della Regione ormai abbandonata, che vogliamo riqualificare e utilizzare per attività di ittiturismo, sfruttando le enormi potenzialità della nostra laguna”. Prevista anche la realizzazione di percorsi naturalistici per escursioni in canoa. In ballo c’è un finanziamento di 3 milioni che comprende anche lo stagno di Molentargius, di cui 2 milioni verranno destinati a Santa Gilla. Inoltre, sono previsti 400 mila euro per rimuovere le discariche intorno allo stagno. “Il Comune – annuncia Carta – ha già bandito la gara d’appalto”.