“Droni armati. La nuova frontiera delle guerre nel mondo”, se ne parla a Cagliari

Martedì 22 febbraio presso la facoltà di Ingegneria

In uno scenario internazionale sul quale si addensano venti di guerra, le possibili soluzioni politiche sono spiazzate dalla rincorsa a risposte militari sempre più letali. Tutte le tecnologie disponibili vengono mobilitate. Dalla minaccia nucleare che prolifera nella Corea del Nord, alle armi chimiche proditoriamente impiegate in Siria cui il governo americano reagisce con i bombardamenti, all’oscura guerra anti-terrorismo effettuata con una nuova arma mortalmente efficace: i velivoli senza pilota, armati con missili, noti come DRONI.

Questa nuova arma sta diventando prediletta per i politici e i militari dell’Occidente grazie ai suoi costi, apparentemente ridotti in termini economici e politici (strategia delle “perdite zero”). Tuttavia i droni hanno due nemici i quali, pur non essendo armati, non sono del tutto inermi. Si tratta del diritto e dell’opinione pubblica. Gli interrogativi che l’impiego dei droni pone al diritto internazionale sono molti e complessi, così come sono crescenti le preoccupazioni espresse dalla società civile a livello internazionale.

Del tema se ne parla nell’incontro pubblico  “I droni armati. La nuova frontiera delle guerre nel mondo, martedì  20 febbraio, alle 17:30, presso la Facoltà di Ingegneria, Aula 1, Edificio 1 – V. Is Maglias 196, a Cagliari.

A portare i saluti e aprire i lavori Corrado ZoppiPresidente Facoltà di Ingegneria dell’Università di Cagliari. Interverranno Maurizio SimoncelliVicepresidente Archivio Disarmo e Francesca FarruggiaSegretaria generale Archivio Disarmo. Introduce e coordina Franco Udaresponsabile naz.le ARCI Pace, Diritti umani e Solidarietà internazionale.