Il dorgalese Claudio Spanu in testa al Mondiale Enduro

Nessun motociclista sardo aveva mai raggiunto traguardi così significativi. Ci sta riuscendo Claudio Spanu, diciannovenne (ne compirà 20 a ottobre) che, dopo il titolo Italiano di enduro Cadetti e i brillanti risultati alla Sei Giorni, adesso è in testa al Mondiale nella categoria Youth

Nessun motociclista sardo aveva mai raggiunto traguardi così significativi. Ci sta riuscendo Claudio Spanu, diciannovenne (ne compirà 20 a ottobre) che, dopo il titolo Italiano di enduro Cadetti e i brillanti risultati alla Sei Giorni, adesso è in testa al Mondiale nella categoria Youth.

Il ragazzo cresce bene e nel tempo sta trasformando in realtà quello che qualche anno fa era solo un sogno. Il talento c’era e si notava sin dai primi anni d’età: in sella a una bici cross, Claudietto riusciva già a fare magie. E siccome le promesse vanno mantenute ecco che a forgiare il giovane campioncino ci ha pensato il padre Sandro, suo mentore e factotum. Determinante anche un carattere tranquillo, che negli anni ha “distratto” Claudio da frivolezze o inutili passatempi.

Claudio Spanu è quello che un tempo veniva definito un bravo ragazzo, un giovane acqua e sapone: a queste virtù, il golden boy del motociclismo isolano (che l’anno scorso si è diplomato al Nautico e adesso ha deciso di voler fare il pilota professionista) ha abbinato anche una notevole dimestichezza sulle moto.

E i risultati parlano chiaro: dopo otto gare su dodici guarda tutti dall’alto nel trofeo iridato: mai capitato a un pilota isolano, in nessuna disciplina.

Ma non è ancora finita, perché il Mondiale è ancora lungo e per diventare Campioni del Mondo si dovranno scegliere gli otto migliori risultati su dodici a disposizione. Chi vivrà vedrà: per ora Claudio si allena, fa il bravo e soprattutto vince. Sì, perché il suo ultimo grande risultato è arrivato due settimane fa nella tappa italiana del Mondiale, la 43esima edizione della Valli Bergamasche, dove Spanu si è piazzato terzo il sabato e primo nella gara di domenica (prima vittoria iridata). Grazie a questi risultati precede nella graduatoria della Youth l’altro italiano Matteo Pavoni e il neozelandese Hamish MacDonald.

Gareggia in sella a una moto Husqvarna 125 del team Osellini di Piacenza, che lo segue già da qualche anno. Non è impegnato solo nel Mondiale ma si difende anche all’Italiano, dove a causa di un inizio di stagione non brillante, è “solo” secondo, alle spalle di Tommaso Montanari. Ma nelle ultime due prove Spanu ha vinto e anche per il Tricolore promette battaglia.

Gareggia orgogliosamente per il Motoclub Dorgali ed è sostenuto da un intero paese. Correre in moto e affrontare lunghe e faticose trasferte comporta molti sacrifici, ecco perché oltre a una serie di piccoli aiuti privati, anche gli sponsor (Cantina Sociale Dorgali, Inspeq, Esca Dolci, Supermercati Zizzone, Ristorante Sio Cafe Milano) sono importantissimi. Così come i consigli e gli aiuti tecnici, che gli arrivano dal meccanico Cristian Armelloni e dal padre Sandro, braccio destro e vera e propria ombra di Claudio, colui che gli dà conforto, lo accompagna ovunque, gli prepara l’attrezzatura, gli porta da bere in gara e che soprattutto gli ha instillato la passione per le moto.


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