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Dopo più di 60 anni Sarroch torna a festeggiare Sant’Antonio abate

di Redazione Cagliari Online
15 Gennaio 2020
in sulla-sulcitana

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Dopo più di 60 anni Sarroch torna a festeggiare Sant’Antonio abate

Dopo più di sessant’anni, la sera del prossimo 17 Gennaio, su iniziativa dell’Assótziu cultúrali “VISIT SARROCH – Natúra, Istória & Traditziónis”, la Piazza di Chiesa di Sarroch sarà teatro della riaccensione de “su fogadoni” e tornerà ad ospitare l’antica Festa di Sant’Antonio con la tradizionale processione e il rito di condivisione del “pan’e saba”.

 

L’evento – organizzato da VISIT SARROCH in partnership con la Chiesa di Santa Vittoria e la partecipazione del Comune di Sarroch, l’Istituto Alberghiero di Pula, le associazioni locali e il prezioso contributo di alcune aziende del territorio – riporterà in vita un’antica tradizione ancora ricordata con affetto e commozione dagli anziani sarrocchesi che hanno messo a disposizione nel corso degli ultimi mesi i propri ricordi per ricostruire la Festa.

 “Nonostante spesso Sarroch sia ingenerosamente dipinto come un paese esclusivamente industriale, in realtà non era diverso dagli altri centri della Sardegna con tradizioni e riti molto sentiti che, se recuperati, potrebbero essere ancora oggi una preziosa eredità in grado di arricchire l’identità locale. Venerdì, oltre a ritrovarci in un momento di comunità attorno al fuoco come facevano i nostri antenati, faremo un’importante passo per rafforzare il nostro senso di “appartenentzia” alla comunità sarrocchese”, afferma Luca Tolu, Presidente dell’Associazione “VISIT SARROCH – Natúra, Istória & Traditziónis“.

Sarà quindi un momento molto intimo e particolare per Sarroch. Della riproposizione di quest’antica Festa è soddisfatto anche il nuovo Parroco di Sarroch Stefano Macis, che sottolinea di essere felice che “Sarroch si ritrovi intorno ad un simbolo religioso che stava scomparendo, quale è appunto la festa di Sant’Antonio abate “.  Per Don Stefano “l’aver riproposto, dopo oltre sessant’anni, la celebrazione della festa di Sant’Antonio abate e i riti ad essa connessi è la dimostrazione che il passaggio all’industrializzazione non ha potuto cancellare quel patrimonio spirituale che la società cristiana ha saputo consegnare alle generazioni passate e che ora merita di essere rivissuto, riattualizzato e a sua volta consegnato alle nuove generazioni “.

Sulla base delle testimonianze dei più anziani, la Festa di Sant’Antonio rappresentava, un momento di preghiera per chiedere al Santo la grazia di un raccolto abbondante e di un gregge prospero, oltre che uno strumento per esorcizzare le paure e un’importante mezzo di aggregazione. Queste feste erano così quei pochi appuntamenti di gioia e spensieratezza che spezzavano la dura vita dei campi e del pascolo e che consentivano a uomini e donne di incontrarsi e socializzare.  “E’ stata una grande emozione per noi parlare e intervistare le memorie storiche di Sarroch: nonnine e nonnini sarrocchesi senza i quali non sarebbe stato possibile riproporre questa Festa. L’evento di venerdì sarà senza dubbio dedicato a tutti loro”, afferma Sheila Franchi dell’Associazione VISIT SARROCH.

La Festa di Sant’Antonio si terrà, come da calendario liturgico, il prossimo 17 Gennaio dalle ore 17:00 nella Piazza Repubblica di Sarroch e avrà il seguente programma: ore 17:00 Santa Messa nella Chiesa antica di Santa Vittoria; a seguire Solenne Processione per le vie del centro storico – Via Trento (Via Montegravellus), Via Sassari(Via Sa Barona), Via Siotto, Via Indipendenża (Via de Mesu Bidda), Via Martiri del Tripoli, Via Siotto – con i suonatori di launeddas e i gruppi dell’Associazione Culturale Santa Vittoria e del Gruppo Folk Sciarak; offerta del Pan’e Saba alla Comunità; benedizione del fuoco e degli animali; momento conviviale organizzato dai ragazzi e dalle ragazze dell’Istituto Alberghiero Azuni di Pula e infine la presenza del divulgatore di cultura agropastorale sarda Marco Corda che preparerà il formaggio fresco. 

Il progetto “VISIT SARROCH”, presente nel paese già da qualche anno e partito inizialmente come una semplice pagina facebook con lo scopo di divulgare le bellezze di quel 96% del territorio estraneo alla realtà industriale, è cresciuto aprendo prima un sito internet che pubblica frequentemente articoli e approfondimenti su storia e tradizioni locali, per poi diventare una vera e propria Associazione Culturale.

 Nato come strumento che agisce sulle autostrade del web e dei social network, VISIT SARROCH si è quindi dotato di una struttura che renderà possibile il passaggio dal virtuale al reale con l’organizzazione di appuntamenti ed iniziative.  “Il nome scelto “VISIT SARROCH – Natùra, Istòria & Traditziònis” è un nome che racchiude gli obbiettivi ambiziosi di un’iniziativa che vuole invitare non solo gli ipotetici visitatori a conoscere le meraviglie naturalistiche e le risorse culturali, storiche e archeologiche del paese, ma anche i sarrocchesi stessi, chiamati a prendere maggiore coscienza del proprio patrimonio identitario. Con la riproposizione della Festa di Sant’Antonio passeremo dalla ricerca storica alla realtà, dalla carta delle nostre ricerche all’organizzazione dell’evento: dalle parole ai fatti “, sottolinea Luca Tolu.

L’organizzazione di questa Festa vede la collaborazione di numerose realtà del territorio, compresi gli alunni – molti dei quali sarrocchesi – dell’Istituto Alberghiero di Pula che offriranno “su cumbidu”.  “Oltre a Don Stefano e all’Amministrazione Comunale che da subito hanno abbracciato il progetto, dobbiamo ringraziare l’Istituto Atzeni di Pula e la sensibilità del corpo docente che ha fortemente voluto unirsi a questa festa. Un grazie enorme va naturalmente alle attività commerciali che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento”.

L’appuntamento è quindi per Venerdì 17 Gennaio alle ore 17:00 in “Pratz’e Cresia” per un evento speciale nel quale far rivivere riti e usanze di ieri cercando di costruire basi solide per un domani di nuovi momenti di comunità e condivisione all’insegna delle tradizioni identitarie del territorio.

Tags: sarroch
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