Le “riunioni” a casa di don Pascal: ragazzini sedati e palpeggiati, 8 anni al parroco di Mandas

La Cassazione ricostruisce le “riunioni misteriose” a casa del parroco. Invitava i ragazzini a casa sua e in modo subdolo gli somministrava sostanze soporifere per stordirli e palpeggiarli. Gli sms porno nei tablet del religioso. L’avvocati Nati: “Il mio cliente vittima di una persona di cui si fidava: difficilmente supererà il trauma”

Stordiva i ragazzini nel corso di misteriose riunioni a casa sua e li palpeggiava. Don Pascal Manca, 42 anni, ex parroco di Mandas, condannato a 8 anni di reclusione. La sentenza della Corte di Cassazione, presidente Aldo Aceto, racconta nei dettagli le scabrose vicende che si svolgevano a casa del sacerdote ai danni di alcuni minori del paese che frequentavano la parrocchia. I ragazzi raccontavano l’identica versione: riunioni a casa del parroco con l’imputato che negava di possedere acqua. Così offriva loro delle bibite che li rendevano in uno stato di semi incoscienza e questi si svegliavano coi pantaloni slacciati e dichiaravano di aver subito palpeggiamenti ai genitali.

Tra le prove prese in esame dai giudici di palazzo Spada anche i messaggi dal contenuto pornografico sui tablet e notebook del sacerdote inviati ai minori per sollecitarli ad avere rapporti sessuali. Oltre alle suore del convento di Mandas che hanno raccontato delle dosi massicce di sonnifero a disposizione del parroco, ritenute dai giudici incompatibili con l’uso personale.

A nulla, è valso, a sostegno della difesa di don Pascal, il messaggio inviato alle 24 della notte di Natale mentre il religioso celebrava la messa: i giudici hanno condannato il sacerdote.

I minori, i loro genitori, hanno ottenuto risarcimenti per complessivi 200 mila euro.

“Siamo soddisfatti perché la verità è stata accertata” dichiara Roberto Nati, legale di uno dei minori coinvolti nella vicenda, “la Procura ha fatto un ottimo lavoro. E’ stata una vicenda molto particolare che ha ferito profondamente la sensibilità del mio cliente che difficilmente supererà il trauma. E’ la vittima di una persona di cui si fidava. Gli hanno portato via parte della giovinezza”.

 


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