Dolianova, un falò anticipato in onore di San Biagio

Ignoti hanno bruciato, prima del tempo, rami e tronchi già pronti per la festa tradizionale ma il paese, in poche ore, si è radunato e ha ricostituito gli scarti della vegetazione da accendere.


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Un falò speciale in onore di San Biagio: ignoti hanno bruciato, prima del tempo, rami e tronchi già pronti per la festa tradizionale ma il paese, in poche ore, si è radunato e ha ricostituito gli scarti della vegetazione da accendere. Il sindaco Ivan Piras: “Grazie di cuore a tutti gli amici che hanno dato una mano. Un bellissimo gesto di comunità”. L’amara sorpresa pochi giorni fa, proprio alla vigilia della festa che prevede, come rito principale, un grande falò in onore del Santo. Una bravata di cattivo gusto, un gesto ai danni della storia e della cultura del territorio. La voce del rogo è circolata subito in paese ed è cosi che, dopo l’appello lanciato dal comitato, i cittadini si sono subito dati da fare. “Dopo questo atto vile e di grave mancanza di rispetto nei confronti del Comitato e della popolazione tutta, chiediamo l’aiuto e la collaborazione di tutti affinché questa importante tradizione del falò in onore di San Biagio si possa ugualmente portare avanti” aveva comunicato il comitato.

Chiunque ci voglia aiutare  con legna e ramaglie “scomu” è il benvenuto”. In poco tempo è stato raccolto tutto l’occorrente per il falò: “Non abbiamo parole per ringraziare tutte quelle persone che si sono mobilitate per rimettere in piedi il falò in onore di San Biagio. Si è respirata un unione una fratellanza che era tanto tempo senza che si vedesse, non c’erano distinzioni di “Siccesus” o “Pattiollesus” di età o di ceto sociale tutti siete accorsi per salvare questa nostra importante tradizione”.


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