Dolianova, imbrattato il muro dello stadio appena riverniciato

“No snitch” (non fate la spia), e invece, se qualcuno avesse visto chi ha imbrattato i muri dello stadio Sant’Elena, sarebbe il caso che facesse il nome”.


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Le immagini sono chiare ed esplicite e di certo non richiamano alla street art che adorna scorci abbandonati o arricchisce pareti e angoli pubblici e privati. Il muro dello stadio, pulito e in ordine, è stato preso di mira da chi non ha resistito a sfogare la sua vena artistica repressa: non è tanto il danno economico, con qualche ora di lavoro si risolverebbe, bensì il gesto di non rispetto nei confronti dei beni comuni. “Queste scritte senza senso non hanno niente a che vedere con i graffiti artistici che, al contrario, spesso, con il loro contenuto estetico o concettuale, valorizzano gli scorci degradati di un centro urbano. Un muro appena pitturato non si può sporcare in questo stupido modo. C’è ancora tanto lavoro da fare per sensibilizzare al rispetto del bene pubblico” esprime un cittadino.


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