Disastro continuità territoriale, in Sardegna è sempre peggio: posti fantasma e prezzi alle stelle

Sempre più isolati e penalizzati, i sardi devono ancora una volta fare i conti con l’incapacità della politica di risolvere una volta per tutte un problema che sta diventando insostenibile e ingestibile. Sempre più penalizzati su tutto: dai trasporti alla sanità, l’isola affonda.


Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

La continuità territoriale aerea per la Sardegna è sempre più un flop. Meno aerei, meno posti, meno possibilità di viaggiare e spostarsi, diritto sacrosanto e puntualmente violato. Provate a cercare un posto in aereo da Roma a Cagliari, a tariffa protetta con la continuità territoriale, per domenica 30 giugno o lunedì 1 luglio: zero posti. Se ne avete bisogno, rassegnatevi a spendere 300 e più euro.
Solita storia, insomma: qualunque sia la giunta regionale al comando dell’isola, quello di potesri spostare continua a essere un diritto violato per i sardi. Come quello alla sanità.
E dunque, mentre l’estate – come Natale e Pasqua e le feste comandate quando improvvisamente i parlamentari si risvegliano per fare esposti all’Adiconsum che puntualmente finiscono nel nulla più assoluto – imperversa col suo carico di biglietti a prezzi folli, i sardi non solo devono subire i soliti ritardi, ma si devono rassegnare anche a strapagare un biglietto perché posti in continuità territoriale non ce ne sono.
Questa volta ad attaccare l’attuale giunta regionale, che sulla sanità e i trasporti in campagna elettorale ha annunciato effetti speciali e rivoluzioni mai viste prima, è il centrodestra. Ovviamente è solo gioco delle parti, perché con la giunta Solinas la continuità territoriale e i trasporti, prima nelle inconsistenti mani della Lega e poi in quelle altrettanto inconcludenti del Partito sardo d’azione, non funzionavano comunque.
“Todde è tanto impegnata a dichiarare ai media battaglie immaginarie in difesa dei sardi, guerre alla Cina, attacchi al Governo e perfino al ‘suo’ Grillo, dimentica di stare al ‘cruscotto’ del presidente della Regione e la continuità territoriale viene violata sotto il suo naso”, dice il deputato Ugo Cappellacci. “Succede, ad esempio, che il sistema di prenotazioni di Ita airways sui voli per Roma offra solo i posti con la tariffa per i non residenti e contemporaneamente mostri che non c’è nessuna disponibilità con le tariffe agevolate per i sardi. Un ‘incidente’, un ‘errore’? Sicuramente una grave compressione del diritto alla mobilità dei sardi e delle disposizioni che disciplinano la continuità aerea, tanto grave da richiedere una reazione immediata e decisa della giunta regionale. A ciò si aggiunga che il bando della continuità prevedeva l’aumento della capienza dei voli o delle frequenze in caso di aumento della domanda. C’è qualcuno che si sta occupando di sollecitare le compagnie e con quali risultati? Se non lo ha già fatto, la presidente chieda subito la convocazione del comitato di monitoraggio e anziché vagheggiare ogni giorno di battaglie immaginarie – conclude Cappellacci – utilizzi gli strumenti che sono già a disposizione della Giunta regionale. Altrimenti, esattamente come è già accaduto durante la sua recente esperienza al governo di Roma, continuerà ad essere parte del problema e non della soluzione”.


In questo articolo: