“Disagi, spazzatura e rione deserto: la pedonalizzazione di Castello a Cagliari è stata un flop”

L’attacco della consigliera Camilla Soru allo stop alle auto nell’antico rione cittadino: “Evento calato dal’alto. I parcheggi attorno al quartiere vengono quindi occupati dai residenti. Risultato? Nessuno sale a Castello. I locali, sempre pieni in queste domeniche ancora calde, sono vuoti. Il mercato della Coldiretti allestito in piazza Palazzo deserto. Desolante”

“Cosa succede se decidi di fare un evento, calato dall’alto, senza coinvolgere residenti e esercenti? Succede che l’evento è un flop”. È l’attacco su facebook di Camilla Soru, consigliera comunale Pd alla pedonalizzazione domenicale di Castello. Un evento che ha scatenato l’ira dei residenti.

“Partiamo dal principio”, scrive la consigliera, “Castello – tutto il quartiere e non solo alcune vie – viene chiuso al traffico dalle 6 alle 20 di domenica 22. I cartelli vengono messi solo venerdì pomeriggio, quindi in barba alle regole per i divieti di sosta temporanei che richiedono 48 ore di preavviso.
Il quartiere rimane aperto per gli “autorizzati”. Nessuno sa però se i residenti muniti di pass siano da considerarsi autorizzati. Chiamiamo i vigili, ad alcuni dicono di sì, altri di no.
Dove mettiamo le macchine? I residenti, ci dicono, potranno parcheggiare nel parcheggio di via Cammino Nuovo e lungo la discesa di via Cammino Nuovo stessa. Poi però ci informano che in caso di multe vale quanto dice la cartellonistica e non le informazioni ricevute al telefono. La cartellonista dice che anche la via Cammino Nuovo è interdetta al parcheggio, quindi via tutti per sicurezza.

I parcheggi attorno al quartiere vengono quindi occupati dai residenti. Risultato? Nessuno sale a Castello. Nessuno. Nessuno riesce ad accedere al quartiere.
I locali, sempre pieni in queste domeniche ancora calde, sono vuoti. Il mercato della Coldiretti allestito in piazza Palazzo deserto.
La situazione è talmente desolante che ad un certo punto si rivede qualche macchina transitare, i vigili evidentemente riprendono a far passare qualcuno. Le strade, svuotate dalle macchine, si mostrano in tutto il loro splendore. Sporco ovunque, spazzatura ovunque.
I contenitori umido e multimateriale, quelli che si aprono con il chip per intenderci, sono tutti aperti. Per organizzare un evento del genere serve un’impeccabile organizzazione. Bisogna lavorare sull’accessibilità. La prossima volta che organizzate qualcosa mettete le persone in condizione di andarci”.


In questo articolo: