Dimagrire con la dieta chetogenica, uno dei regimi dimagranti più in voga nel 2019

La dieta chetogenica è senza dubbio fra i regimi dimagranti più in voga in questo momento ma è anche fra le diete più discusse e controverse. Seguite le regole e i consigli di Raffaella Aschieri

Dimagrire con la dieta Chetogenica
A cura di Raffaella Aschieri (DietistaMenutrix)
La dieta chetogenica è senza dubbio fra i regimi dimagranti più in voga in questo momento ma è anche fra le diete più discusse e controverse. Non è neanche tanto moderna come dieta infatti In campo clinico il primo uso documentato di dieta chetogenica per trattare specifiche patologie risale agli anni 20 del secolo scorso, quando Wilder ed altri la utilizzarono per controllare attacchi in pazienti pediatrici affetti da epilessia non trattabile con i farmaci allora disponibili. Un utilizzo tornato alla ribalta negli anni 90 e da allora sempre più diffuso e rielaborato in diverse varianti ad esempio la paleo dieta. Definizione: la dieta chetogenica è una strategia nutrizionale basata sulla riduzione dei carboidrati alimentari, che “obbliga” l’organismo a produrre autonomamente il glucosio necessario alla sopravvivenza e ad aumentare il consumo energetico dei grassi contenuti nel tessuto adiposo. La dieta chetogenica in parole semplici è povera di carboidrati e ricca di proteine, si basa su una reazione biochimica del corpo denominata chetosi.
Un meccanismo che spinge il fisico a bruciare i grassi di scorta, dopo aver consumato tutto lo zucchero a disposizione. Per svolgere le sue attività quotidiane il nostro organismo metabolizza i glucidi, come i carboidrati e lo zucchero, che si trovano nel sangue. Quando questi si esauriscono il corpo è costretto a ricorrere alle sue “scorte” presenti sotto forma di grasso. Dunque per indurre l’organismo a dimagrire basta eliminare dall’alimentazione i glucidi. Ma in realtà non è cosi’ semplice. La discussione fra gli esperti, fra chi è a favore e a chi no, nasce proprio a proposito di questo aspetto e cioè che non sarebbe possibile consumare grassi saturi in maniera indiscriminata, anche se la riduzione dei carboidrati prevista da questa dieta è compensata proprio da fonti grasse, che dovrebbero rappresentare il 75% di questo schema alimentare. Molti esperti, specie i sostenitori della dieta mediterranea ed io fra questi, mettono in guardia da possibili complicanze dovute alla dieta chetogenica, come calcoli renali, carenze di vitamine e minerali, diminuzione della densità minerale ossea, disturbi gastrointestinali e un aumento del rischio di colesterolo e malattie cardiache.
Anche in virtù di queste possibili controindicazioni è necessario essere seguiti da uno specialista in nutrizione o medico dietologo, come del resto si dovrebbe fare per ogni tipo di dieta. Anche se esiste una dieta chetogena personalizzata ed anche con delle varianti per i vegetariani, ma fondamentalmente occorre eliminare dalla propria dieta quotidiana moltissimi alimenti, fra cui lo zucchero, l’alcol, le patate, la pasta, il pane, la frutta, i latticini, i legumi, il latte e tutte le verdure di colore arancione e rosso, come ad esempio i peperoni, i pomodori e le carote. Si possono invece consumare tutte le proteine animali, come la carne, il pesce e le uova. Solitamente è importante inserire nella dieta anche degli integratori, per poter sopperire alla mancanza di sali minerali, omega 3 e vitamine. Ecco un menù tipico della dieta chetogena
Colazione: è possibile scegliere tra uova, o 50 grammi di prosciutto crudo, bresaola o speck, 25-50 grammi di carboidrati contenuti ad esempio nella frutta secca e 30 grammi di grasso, a scelta tra formaggi con molti grassi oppure tra quelli con pochi carboidrati. Spuntino: Possono assumersi carboidrati in quantità modeste con burro di arachidi o 50 grammi di frutta secca. Pranzo: si prevede una fonte proteica di 200-250 grammi, come carne va bene pollo e tacchino, come pesce è indicata la trota, tonno o salmone. Verdura da consumare in una porzione da 100-120 grammi e una fonte di grassi da circa 25 grammi, che potete scegliere tra panna, olio di oliva, burro o maionese.
Spuntino: Una fonte di grassi ad esempio derivanti da 50-100 grammi di formaggi, quali il grana o fiocchi di latte, oppure una piccola fonte di carboidrati da ricavare ad esempio da una minestra di verdure. Alternatevi.
Cena: Fonte proteica costituita da 150-200 grammi a scelta tra carne, ad esempio hamburger, vitello, capretto o pesce ad esempio salmone o tonno. Vanno bene anche le uova. Una fonte di grassi attorno ai 20-30 grammi derivanti dai formaggi, dall’olio e dal burro, oppure da insaccati quali la pancetta. Una porzione di verdure di circa 200 grammi a vostra scelta, evitate però quelle che contengono carboidrati, ad esempio carote, piselli e patate.
Raffaella Aschieri

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