Dilaga la povertà a Cagliari, l’ok del Comune: rimborso della Tari alle famiglie numerose e bisognose

I cagliaritani con Isee fino a 15 mila euro potranno recuperare il 90 % del tributo sui rifiuti versato nel 2022, quelli fino a 17 mila l’80 % e a 20 mila il 70 %. Esclusi i percettori del reddito di cittadinanza. I vantaggi maggiori per le famiglie che possiedono risorse economiche medio-basse


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Dilaga la povertà in città. Una piaga che colpisce anche le fasce che mai prima avevano beneficiato di sussidi. E così la giunta Truzzu ha deciso: sì al rimborso della tassa sui rifiuti alle famiglie bisognose. Il Comune ha preso atto che gli effetti dell’emergenza pandemica hanno determinato un ulteriore impoverimento della popolazione già esposta a condizioni di povertà, estendendosi peraltro a fasce della popolazione normalmente escluse dalla necessità di sussidi.

E ha così ritenuto necessario prevedere una misura di sostegno economico una tantum, finalizzata al pagamento della Tari anno 2022, che aiuti i nuclei familiari mediamente numerosi. La misura si concentra anche su quella ulteriore fascia di cittadini esclusi dai benefici economici RdC o REIS e composta da nuclei familiari che possiedono risorse economiche medio-basse ma che non possono accedere a sostegni pubblici per l’integrazione del reddito.

Il sostegno economico è rivolto a nuclei familiari residenti a Cagliari, iscritti alla Tari, che non siano già percettori di Reddito di cittadinanza o di Inclusione sociale in possesso dei seguenti requisiti: famiglie composte da tre o più componenti, reddito familiare (Isee ordinario o corrente in corso di validità) non superiore a 20 mila euro, posizione regolare rispetto al pagamento della Tari negli anni precedenti al 2022.

Il riconoscimento del contributo è correlato alla situazione di disagio economico secondo le seguenti fasce: redditi fino a 15 mila euro rimborso pari al 90% del tributo 2022, 15 a 17 mila rimborso pari al 80% del tributo, da 17 a 20 mila rimborso del 70%. Il contributo è erogato una tantum, a rimborso, e potrà essere liquidato a presentazione di dimostrazione dell’avvenuto pagamento entro i sei mesi successivi alla comunicazione di ammissione al beneficio e comunque non oltre il 31 dicembre 2023.

La graduatoria sarà formata in ragione del minor valore ISEE e, a parità di valore ISEE, sarà data priorità ai nuclei familiari con il maggior numero di componenti e, in caso di ulteriore parità, ai nuclei dove sia presente il maggior numero di minori.

 


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