Diciassette mega pale eoliche tra Sinnai e Maracalagonis, Selargius dice no: “Niente cavi nei terreni dei nostri agricoltori”

Il sindaco Gigi Concu in prima linea, insieme a tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza, boccia l’intervento proposto dalla Ecowind srl. Il no potrebbe bloccare l’ennesimo tentativo dei signori del vento di piazzare tralicci e eliche nelle campagne sarde


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No al progetto di diciassette mega pale eoliche tra Sinnai e Maracalagonis da parte del Comune di Selargius. Che, nel progetto della Ecowind srl, passa per “vittima sacrificale” per quanto concerne i cavidotti, da installare nei terreni selargini. Il Consiglio comunale, all’unanimità (diciannove i consiglieri presenti al momento del voto) rispedisce al mittente il progetto. A Selargius è previsto il passaggio di un cavo interrato di media tensione a 30 kilowatt per un chilometro lungo la strada comunale Sestu-Settimo, così come nello stesso punto la realizzazione di una sottostazione elettrica di 4mila metri quadri più un altro cavo interrato in alta tensione di 70 metri dove viene coinvolta anche Pitzu Pranu, tramite un collegamento alla stazione Terna esistente e una linea in fibra ottica che collega gli aerogeneratori alla sottostazione, il cui tratto lungo la strada comunale Sestu-Settimo è di circa un chilometro. Per il Comune di Slargius, però, il parere contrario è motivato dal fatto che la sottostazione di trasformazione e quella dei cavidotti interrati avverrebbe in zona agricola e il progetto proposto non tiene conto dei significativi impatti cumulativi negativi dati dalla compresenza di altri interventi elettrici già esistenti, autorizzati o presentati nel territorio di Selargius, concentrati in particolare nell’area della stazione di Terna già esistente, con effetti sul paesaggio agrario, prevalentemente con consumo di suolo agricolo, effetti elettromagnetici, impatto visivo, impatto acustico. Ancora: la localizzazione della sottostazione prevista a Selargius comporta consumo di suolo agricolo, a vantaggio di un uso non compatibile con le attività tipiche della zona agricola, la sottostazione prevista va ad aggravare la percezione di un’ampia porzione di agro, intorno alla stazione di Terna a Selargius, che man mano si sta di fatto trasformando in una zona per servizi generali di tipo elettrico, contro la volontà del Comune su cui tali impianti ricadono.  I cavidotti interrati, per il tratto ricadente nel territorio di Selargius, andranno ad interessare pesantemente i fondi privati adiacenti alla viabilità, a causa delle interferenze con altri impianti e interesseranno aree dove la probabilità di rinvenire reperti archeologici è assai alta.
Quindi, considerato anche che la zona agricola in questione è da anni oggetto di interventi e studi ai fini della sua riqualificazione e del suo sviluppo ed oggetto di finanziamenti pubblici con le risorse del programma di sviluppo rurale, da qui il parere negativo di Selargius. Che rischia di inceppare definitivamente il meccanismo della Ecowind di portare altre 17 pale in Sardegna.


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