Diaspora Idv, le donne dicono addio: “Diciamo no ai leader indagati”

Strappo nel partito che ha nominato Uggias leader regionale. Le donne chiudono il profilo Facebook e danno battaglia


Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Diaspora Idv. Lo strappo è consumato: il partito elegge Giommaria Uggias nuovo leader regionale, ma perde pezzi importanti. E oltre a Federico Palomba che non si è presentato ieri al congresso, c’è da registrare la pesante presa di posizione delledonne dell’Idv che addirittura annunciano: “Vi informiamo che siamo costrette a chiudere il profilo Facebook ideato e curato dalle responsabili uscenti (Tiziana Mori e Sandra Lai) perchè purtroppo si è verificato ciò che temevamo, e cioè che le nostre richieste di valutare la cd. questione morale, e le candidature di indagati all’interno del nostro partito, non siano state accolte. Ben due Province, Cagliari e Nuoro hanno richiesto un’accorata riflessione anche alla sede nazionale su tale aspetto per noi, fondamentale nella costituzione di una nuova Idv 2.0 che, per tali motivi doveva ripartire dai valori fondanti (uno per tutto, il rispetto della legalità)”. E Tiziana Mori, coordinatrice delle donne Idv, aggiunge: “Credo che ormai il problema della questione morale e dell’opportunità o convenienza politica di candidature di persone, anche se hanno ricevuto un avviso di garanzia, debba comportare la loro sospensione dalle candidature, perchè la gente comune ha bisogno di esempi di persone “pulite”. Un avviso di garanzia, diminuisce fortemente la credibilità davanti agli elettori, e travolge tutti, perchè i distinguo non esistono.

Non è un avviso di garanzia in sé che pone ostacoli alla candidatura in apparati politici/partitici, ma piuttosto il tipo di reato che viene ipotizzato e il contesto in cui l’avviso di garanzia viene recapitato”.–così si è espressa la nostra Coordinatrice donne IDV Cagliari che fino ad oggi svolgeva anche il ruolo in pectore di Coordinatrice regionale dopo l’uscita della precedente responsabile.

Come Coordinatrice donne idv Cagliari, attivista, ed elettrice, mi aspetto che i politici inizino a dare il buon esempio, e che tutti gli indagati, facciano un passo indietro, e si sospendano in attesa che venga chiarita la loro posizione processuale.

Per questo motivo, io e la mia “collega” Sandra Lai (responsabile del sito) abbiamo deciso di chiudere lo stesso, dato che non vogliamo che la trasparenza con cui abbiamo sempre trattato le tematiche nel profilo, e la credibilità politica che ci siamo conquistate, possa essere “inficiata” da nuove scelte dei vertici che non condividiamo.

Il nostro impegno politico non finisce qui, anche perchè in queste ore abbiamo ricevuto diverse attestazioni di stima da tanti amici, sostenitori ed attivisti anche di altri partiti (il nostro profilo—nato da meno di un anno- conta quasi 500 iscritti, di cui, sottolineiamo, la maggior parte non sono militanti idv, ma amici, ed attivisti di altri partiti—a dimostrare la trasversalità dei nostri interventi, l’oggettività e l’occasione di incontro tra diverse ideologie che abbiamo sempre sostenuto ed incentivato)”.


In questo articolo: