Di nuovo bocciata in Consiglio regionale la doppia preferenza di genere

Tutto da rifare


Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Ancora una volta è stata bocciata la doppia preferenza di genere in Consiglio regionale, con 21 voti a favore e 45 contrari, sebbene il titolo dell’emendamento in realtà riguardava l’incandidabilità del presidente dimissionario al successivo turno elettorale. Bocciato questo elemento, esso comportava anche gli emendamenti, riguardanti appunto la preferenza di genere e l’azzeramento degli sbarramenti. Tutto cancellato insieme, dunque, e a scrutinio segreto. Il Gruppo misto si è subito espresso con forza contro questa procedura e i commenti di Adriano Salis, Efisio Arbau, Giannetto Mariani e Giuseppe Stocchino sono chiari :”Il Consiglio regionale non deve perdere l’occasione per reinserire nella legge elettorale regionale la civile opportunità della doppia preferenza di genere e sanare così il grave errore della sua cancellazione a voto segreto”. Ora si auspica una riproposizione , sulla quale sembrano favorevoli rappresentanti dell’UDC e del PSD’AZ, oltre Sel- Sardegna libera. Già Francesca Barracciu si era battuta sulla priorità assoluta della doppia preferenza di genere, come sistema che prevede la possibilità di votare insieme sia un candidato sia una candidata, espediente che in Campania ha fatto salire dal 4 al 23 per cento la presenza femminile nel Consiglio regionale. Ora ancora tutto da rifare.


In questo articolo: