Di Maio a Cagliari: “Reddito di cittadinanza per 226mila sardi da marzo, ecco come funziona”

Il vicepremier del M5S accolto dal calore di migliaia di cagliaritani in piazza san Cosimo fissa i paletti per i 780 euro al mese: “Tutto verrà monitorato con la card, se uno non farà il proprio dovere i soldi non arriveranno più”

“Il reddito di cittadinanza, in Sardegna, coinvolgerà 226mila persone”. È questo l’annuncio più roboante di Luigi Di Maio. Il vicepremier del Movimento 5 Stelle viene accolto dal calore di migliaia di sardi in piazza san Cosimo, e uno dei temi “caldissimi” riguarda, appunto, i 780 euro per chi si trova in situazioni di povertà o difficoltà. Di Maio spiega, nel dettaglio, il progetto: “Sarà una grande occasione per i lavoratori ma anche per gli imprenditori. Un giovane, o meno giovane, che non ha un lavoro riceverà dalle poste la card nella quale saranno erogati i soldi. Il giorno successivo alla prima erogazione”, avvisa Di Maio, “si riceverà una telefonata da parte di un’agenzia pubblica o privata, del centro per l’impiego o di un’azienda e verrà sottoposto un patto, otto ore alla settimana di formazione”.

 

“Solo così potrà esserci la garanzia dei soldi”, osserva il vicepremier, “perchè se ci viene segnalato che uno non sta facendo quelle ore blocchiamo subito l’erogazione. È un interesse, assumere col reddito di cittadinanza, per le aziende. L’equivalente del reddito di diciotto mesi, infatti, andrà a sommarsi ad altri sgravi fiscali”.