Decimomannu, l’incrocio della morte ancora al centro della cronaca

La sindaca Monica Madeddu: “A Decimomannu e nel territorio circostante abbiamo un problema di sicurezza”.


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Dopo l’ennesimo schiantato avvenuto questa mattina lungo la 130, monta la protesta, ancora una volta, da parte dei cittadini e della sindaca che esprime: “Il senso di impotenza mi pervade e mi amareggia.

Da anni chiediamo la messa in sicurezza di un incrocio, che abbiamo ribattezzato l’incrocio della morte, ma sembra che nessuno voglia ascoltare.

Si sono susseguiti governi nazionali, regionali ma nulla! Silenzio! Solo silenzio!

Forse non hanno contezza della gravità? Eppure stiamo “urlando” da tanto.

Serve ancora pazienza, perseveranza.

Io ne ho da vendere.

Non mi arrendo e mai lo farò.

Continuerò a chiamare, bussare alle porte, scrivere pec, chiedere incontri.

Sperando che il prezzo da pagare non diventi troppo alto.

Confidando nel fatto che prima o poi qualcuno si renda conto che abbiamo un problema di sicurezza”. La statale, trafficatissima a ogni ora del giorno e della notte, non consente di viaggiare in tranquillità per via degli incroci che determinano la sorte degli automobilisti in transito. Un sorta di roulette russa, insomma, inammissibile al giorno d’oggi, soprattutto dopo le innumerevoli richieste da parte della popolazione, del comitato spontaneo e degli amministratori affinché gli enti preposti intervengano efficacemente. Solo promesse, sinora, e intanto gli schianti si susseguono con una frequenza allarmante.


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