Decimomannu, il polo fieristico al riparo dal rischio idraulico

Il nuovo progetto, completamente differente da quelli precedenti “libererà dal vincolo la zona a ridosso”.


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Il polo fieristico al riparo dal rischio idraulico: il nuovo progetto, completamente differente da quelli precedenti “libererà dal vincolo la zona a ridosso. Un progetto importante, già vagliato da altre amministrazioni che però non avevano individuato soluzioni utili all’eliminazione del vincolo, che vede in questa soluzione l’unica che permette di eliminare i suddetti vincoli” ha spiegato la sindaca Monica Cadeddu. Un milione e mezzo di euro per un progetto atteso da 20 anni, finanziamento richiesto dalla Giunta Marongiu, portato avanti dalle precedenti amministrazioni, “consisteva nella realizzazione di un canale a monte della 130, che partendo dalla vecchia asta del Rio Concias, confluiva nel canale tombato che attraversa il polo fieristico.

Da uno studio predisposto dall’assessore ai LL.PP Francesca Salis insieme agli uffici e ai progettisti,  si è evinto che il “vecchio progetto” è irrealizzabile perché non compatibile con i vincoli dettati dalle nuove norme subentrate negli anni, vedasi P.S.F.F., PGRA e studio comunale (art 8 comma 2).

Inoltre dalle risultanze dello studio si è visto che esso non avrebbe comunque eliminato il rischio idraulico individuato nel territorio comunale.

Pertanto, solo a seguito di nuovi sopralluoghi, rilievi e nuove valutazioni con professionisti incaricati e organi competenti all’approvazione, si è giunti alla stesura di una proposta progettuale nuova e completamente differente dalla precedente, che elimina il rischio idraulico nell’area del polo fieristico denominata “Sistemazione idraulica a monte della S.S. 130” approvato dall’Amministrazione Cadeddu”. Una importante opera per tutto il territorio, la soluzione progettuale proposta prevede la formazione di argini per ridurre il rischio idraulico del Flumini Mannu, per una portata di progetto con tempo di ritorno di 200 anni. La formazione di tale opera sarà realizzata prevalentemente dal terreno di scavo del vecchio alveo del bacino del Riu Mannu di San Sperate. L’argine presenterà un’altezza variabile da 2.30 a 4.50 m, con una scarpa rivestita con geotessile non tessuto e rinverdita con idrosemina esclusivamente mediante specie arbustive e/o arboree, scelte di volta in volta in funzione del contesto ambientale. L’intervento prevede anche di rialzare la strada a quota del nuovo argine nel proseguo della strada comunale Bau sa Cruxi.


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