De Luca, romano e sardo d’adozione: ennesima vittima della Sulcitana

Andrea De Luca, (nella foto), il finanziere di 43 anni rimasto ucciso nel tragico incidente sulla “strada maledetta”, lascia una moglie ed una figlia di 15 anni. Poche settimane fa un altro scontro uccise un 78enne.

E’ una lunga scia di sangue quella sulla Sulcitana, dove oggi si è aggiunta un’altra croce sull’asfalto. Un incidente terribile quello che ha spezzato la vita dell’appuntato scelto della guardia di finanza Andrea De Luca, 43 anni, finito sotto le ruote di un camion e morto sul colpo.

Un impatto violentissimo quello che l’ha fatto sbalzare dalla sella e finire a diversi metri dal suo scooter, con il quale stava andando a prendere la moglie, che lavorava in un grande magazzino a Pula. Anche lui, oggi, poco prima del tragico schianto, aveva terminato il suo turno di lavoro e la coppia non aspettava altro che tornare a casa per riposarsi, insieme alla loro figlia di 15 anni. De Luca, alle dipendenze della tenenza di Sarroch, era ormai sardo d’adozione.

Si trovava nell’isola ormai da vent’anni anche se non aveva mai perso il suo accento romano, spiccato e vivace. Era nato nella Capitale, ma la sua devozione alle Fiamme Gialle l’aveva trascinato in Sardegna e a Pula abitava con la sua famiglia: lo conoscevano tutti e quella della piccola cittadina, oggi, è una comunità sconvolta.

Sotto choc per la dinamica dell’incidente, la cui dinamica è sembrata inverosimile sin dall’inizio, ma anche per aver perso “una persona gioviale, entusiasta della vita”, come dice chi conosceva il finanziere.

De Luca era infatti stimato per la sua professionalità, almeno quanto lo fosse per il suo modo di fare affabile ed amichevole una volta tolta la divisa. “Aveva sempre la battuta pronta – dicono gli amici – di sicuro non aveva mai perso quella spontaneità tipica dei romani”. “Con lui se n’è andato un marito affettuoso, un padre adorabile, un amante dei cavalli e delle gioie della vita – proseguono – non ci resta che pregare per la moglie e per la piccola”.

Le lacrime per il finanziere si aggiungono tristemente a quelle delle altre vittime della Sulcitana, ribattezzata come la “strada maledetta” per aver fatto da scenario a tanti, troppi incidenti mortali. Ultimi, in ordine di tempo, quelli in cui sono rimasti uccisi Silvestro Lai, collaboratore scolastico di 60 anni e Mario Scanu, un pensionato di 78 anni deceduto dopo 24 ore di agonia. (Foto di Paolo Esu)


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