Davide Ragazzo, professione tatuatore: “I tatuaggi? Serve sicurezza”

Uno dei più noti tatuatori di Cagliari interviene nel dibattito innescato dal dermatologo che ha affermato che i tatuaggi possono portare ai tumori cutanei. “Vanno realizzati da mani qualificate in condizioni sicure e professionali”


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Continua a far discutere la questione “tatuaggi si, tatuaggi no”. Dopo le parole del Dottor Rongioletti, specialista in Dermatologia, su ipotetici danni alla salute in seguito alla presenza di tatuaggi, e la risposta del noto rocker cagliaritano Joe Perrino, arriva l’opinione di Davide Ragazzo, tra i più conosciuti tatuatori di Cagliari e titolare dello studio “HardCore Tattoo”. “Ho letto le dichiarazioni di Rongioletti  e credo che nel discorso del medico vi siano due affermazioni significative – spiega Ragazzo – la prima è appunto l’eventualità non ancora provata scientificamente che non mi permetto di commentare, la seconda è che in questi eventuali casi, la causa potrebbe essere la realizzazione di tatuaggi eseguiti in condizioni non professionali da operatori non qualificati, affermazioni che ovviamente non posso che condividere”.

LE NORME. La totale professionalità e un ambiente a norma di legge, potrebbero dunque escludere qualsiasi rischio paventato dal Dott. Rongioletti? Possibile, intanto le norme in materia parlano chiaro: “Esistono norme molto rigide, Europee, nazionali e Regionali, che pongono sia l’operatore che il cliente in totale sicurezza, dovremmo dunque attenerci tutti a tali indicazioni per evitare qualunque tipo di problema, capisco però non sia semplice, la clientela  cambia continuamente e la richiesta è aumentata, così come la concorrenza dalla quale guardarsi le spalle”. E sulle dichiarazioni di Joe Perrino afferma: “ Ho sempre ritenuto che il tatuaggio sia antitetico rispetto alla ‘moda’, ma le persone che considerano il tatuaggio un accessorio ci sono sempre state, così come ci sono sempre stati quelli che confondono un immagine sulla pelle con un tatuaggio – conclude Ragazzo – da tatuatore ovviamente mi interessano solo i primi, anche perché non credo in uno stile di vita da semplice ‘tatuato’ ”.

Fabio Leo


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