Davide Carta (Pd) :”Zedda, non governare da solo: subito assessori di alto profilo”

Intervista al capogruppo: “Ecco come dobbiamo dare la svolta al governo della città”


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Intervista a Davide Carta, capogruppo del Pd nel Comune di Cagliari. Al sindaco Massimo Zedda chiede, d’ora in poi, maggior dialogo con tutto il Consiglio comunale. “Zedda, da soli non si va da nessuna parte, ma si rischia di commettere errori a danno dei cittadini”.

 

Dopo quasi due anni il Cagliari torna nella sua casa, il Sant’Elia. Ma ci sono altre questioni su cui i cittadini chiedono risposte concrete: Anfiteatro, Poetto, Tuvixeddu, e pulizia delle strade. Cosa può fare questa amministrazione?

Come tifoso, e come amministratore, sono felicissimo del ritorno del Cagliari al Sant’Elia: è un bel risultato ottenuto dalla ripresa di un dialogo tra amministrazione comunale e società. Sull’Anfiteatro va ricordato che l’utilizzo era stato sospeso dagli interventi dell’autorità giudiziaria e della sovrintendenza a tutela del monumento, perché la legnaia ha comportato dei danni sulla struttura. L’amministrazione comunale ha iniziato a smantellare le strutture di legno, e contiamo nell’arco di breve tempo di poter restituire l’Anfiteatro per concerti e spettacoli, magari limitati ad un numero inferiore di spettatori. Sul Poetto, questa amministrazione ha avuto il coraggio di fare scelte difficili: sono stati abbattuti i chioschi che erano in situazione di irregolarità, ridefinite le linee guida per la loro realizzazione, e si è permessa la loro ricostruzione. E’ stato adottato il PUL, e ora con la nuova variante urbanistica approvata abbiamo dato una risposta concreta alla possibilità di avere i baretti aperti tutto l’anno. La realizzazione del progetto del lungomare Poetto, con l’approvazione del PUL, permetterà di avere finalmente una spiaggia urbana, utilizzabile tutto l’anno. Su Tuvixeddu l’amministrazione sta portando avanti la realizzazione del Parco archeologico. L’aspetto importante su cui come PD stiamo sollecitando il Sindaco e la Giunta comunale, che su questo tema non stanno agendo con la dovuta tempestività, è l’urgenza di attuare la procedura d’intesa con la Regione e con il Ministero dei Beni Culturali per l’individuazione delle aree e delle fasce di tutela integrale e condizionata: dobbiamo tradurre in nuovi strumenti di pianificazione i risultati delle vittorie in tutte le sedi di giudizio legate all’azione della Giunta Soru e delle associazioni ambientaliste. Sulla pulizia delle strade abbiamo ereditato un contratto disastroso con le società che gestiscono questi servizi. Si sta lavorando per il nuovo appalto dell’igiene del suolo, ma noi chiediamo che vadano fin da ora posti in essere anche tutti gli atti possibili di correzione dell’attuale modus operandi.

Sulla movida alla Marina continua il braccio di ferro tra residenti, che nel frattempo sono ricorsi a vie legali, e gestori dei locali. Qual è la sua posizione?

Credo che il tema del rumore e della coesistenza tra bisogno alla quiete, ed all’utilizzo degli spazi da parte di tutti i cittadini, e le opportunità delle attività produttive debba essere disciplinato e sottoposto ad un controllo rigoroso. Come PD proponiamo che venga adottato quanto già realizzato in altre città d’Italia per disciplinare la cosiddetta movida: un patto tra amministrazione ed attività produttive che preveda  regole chiare sul rispetto dell’occupazione del suolo pubblico, sulle fasce orarie di svolgimento delle attività e sui livelli di rumore consentiti, con un sistema di penalizzazioni e sanzioni, che se fatto rispettare potrà permettere la coesistenza delle attività e della vita dei residenti. Sicuramente occorre sin da ora un maggior controllo da parte della polizia municipale e per questo sollecitiamo il Sindaco ad una maggiore azione di coordinamento degli interventi su questa materia.

Nella Giunta Zedda ci sono due poltrone che continuano a rimanere vuote. Come intende procedere il Pd? Ci sarà il famoso rimpasto?

Il PD non ha mai posto questioni di rimpasto, ma concentrato l’attenzione sulla necessità  di dare risposte ai cittadini. Come PD avevamo infatti iniziato una riflessione seria con il sindaco, interrotta a causa dell’improvviso ritiro delle deleghe all’assessore Sassu da parte del Sindaco, dalla discussione sul bilancio di previsione 2013, dall’approvazione delle due recenti delibere sulla nuova concessione del Sant’Elia. E sulla modifica del Puc in relazione al Poetto ed alla possibilità di avere dei chioschi operativi tutto l’anno.

Alla ripresa dei lavori, sarà  doveroso fare una valutazione di merito sul complessivo funzionamento dell’amministrazione. Soprattutto è necessario, all’interno del vasto programma di governo, individuare e condividere le priorità di azione: queste non possono essere dettate solo dal sindaco e dalla giunta, ma condivise con il consiglio e le forze politiche di maggioranza.

Come PD presenteremo a breve le priorità sulle quali chiederemo fin dall’assestamento di bilancio 2013 risposte concrete ed impegni di investimento. Dalla costituzione di un fondo per le famiglie e le imprese in difficoltà in relazione agli incrementi della pressione tributaria, all’incremento del fondo per gli asili nido. E ad  altri temi sui quali abbiamo posto l’accento e che fortemente vogliamo vedere realizzati nei prossimi atti dell’amministrazione, dall’housing sociale, all’animazione economica legata all’Expo 2015, per citarne solo alcuni.

Abbiamo anche detto che è necessario innalzare il profilo politico dell’amministrazione, soprattutto nella capacità di ascolto, dialogo e sintesi con i soggetti istituzionali, sociali (vedi ad esempio anche i  comitati di familiari che recentemente si sono attivati sul dimensionamento scolastico)  ed economici che insistono sulla città e nella consapevolezza delle forti criticità emerse e non risolte in questi mesi.

La ricostruzione di una squadra di governo dovrà necessariamente rispondere a questi punti. Qui non è un problema di poltrone, o di assegnazione di assessorati al PD, semmai si tratta di individuare figure di alto profilo capaci di incidere sulle politiche della città.

Credo che quanto prima si debba chiudere questo periodo, per dare avvio ad una nuova fase dell’amministrazione del centrosinistra di Cagliari. Ci aspettiamo dal Sindaco una disponibilità concreta al cambiamento ed all’ascolto che finora abbiamo riscontrato solo marginalmente. Da soli non si va da nessuna parte e si rischia di commettere errori a danno dei cittadini per mancanza di sintonia con il comune sentire.

Il Pdl accusa tutto il centrosinistra di fare politica su facebook, e di non essere presenti nei quartieri della città. Cosa risponde?

Non mi sembra che il centrosinistra cagliaritano faccia politica solo su facebook, o la faccia in misura superiore a quanto non faccia il centrodestra. Utilizzare i social network vuol comunque essere in linea con i più moderni mezzi di comunicazione e raggiungere quel pubblico di cittadini lontano dalla vita politica in senso stretto e dalla partecipazione diretta.

In ogni caso noi stiamo facendo politica dentro le istituzioni, ridando anche nuova centralità al consiglio comunale. Lo facciamo anche nei quartieri, soprattutto quelli periferici, dove vorrei ricordare che come giunta, e forze politiche di maggioranza abbiamo realizzato in questi anni numerosi incontri ad esempio a Sant’Elia, Is Mirrionis, Santa Teresa di Pirri, oltre che incontri a Castello, Marina, e Villanova.