Danilo, macellaio in un market di Capoterra: “Assurdo lavorare a Ferragosto per 20 euro in più”

Danilo Tolu, 52 anni, è macellaio in un supermercato da otto anni: “Sabato resto con la mia famiglia, i soldi che guadagno li spenderei in benzina. Ok lavorare, ma non voglio essere sottomesso e stressarmi per qualche euro in più”

Ferragosto 2019? L’ha trascorso lavorando, servendo salsicce e fettine ai clienti che avevano deciso di andare al supermercato anche nel giorno di festa. Dodici mesi dopo, Danilo Tolu, 52enne di Cagliari e macellaio in un supermercato di Capoterra, ha deciso di non andare a lavorare. “Trascorrerò sabato insieme alla mia famiglia e ai miei figli”, spiega l’uomo, che è anche rappresetante sindacale della Fisascat Cisl presso la struttura di vendita capoterrese. “È assurdo lavorare a Ferragosto per venti euro in più, noi facciamo turni di circa sette ore, avrei solo la maggiorazione. Quei soldi mi partono, quasi tutti, in benzina, per arrivare a Capoterra partendo da casa mia, a Quartu. Quest’anno non lavoro a Ferragosto perchè non dovrebbe essere un obbligo ma una richiesta, altri colleghi invece accettano per non avere problemi”, spiega Tolu. Ha girato un po’ di punti vendita della catena di market, “sono stato anche nel rione cagliaritano del Cep. Ho un contratto a tempo indeterminato, il contratto collettivo nazionale specifica che non possiamo essere obbligati a lavorare nei festivi”.

 

Inoltre, il gioco non varrebbe la candela: “Se la maggiorazione fosse più alta sarebbe piacevole. Ogni giorno devo fare, tra andata e ritorno, 50 chilometri in auto”. E cosa rispondere a chi può essere pronto a puntare il dito in nome della “fortuna” di avere un’occupazione? “Va benissimo lavorare ed essere pagati, ma non essere sottomessi. Non ho solo doveri, ma anche diritti”.