Daniele Caruso: “Aggredito da tre cani arrabbiati a Flumini”

Il leader del Movimento Sociale sardo racconta: “Quando ho sentito il classico ringhio con rantolo del cane che sta per azzannare mi sono girato e ho visto la dentatura che si apriva per assaggiarmi una coscia” Nei giorni scorsi il caso del pitbull che ha sbranato alcuni cani

di Daniele Caruso (Movimento Sociale sardo)

A tutti i cittadini di #FluminiDiQuartuSantElena suggerisco di non passare in questi giorni in via San Martino, se non in macchina. Infatti, in un paio di settimane sono stati segnalati 3 casi di aggressione/tentata aggressione da parte di cani non custoditi. L’ultimo caso è capitato questo pomeriggio, e ne sono stato, mio malgrado, protagonista. Una di quelle cose che pensavo non mi sarebbero mai capitate, e poi regolarmente…
Mi stavo allenando, come faccio ogni giorno, nella #viaSanMartino, che tra discese, tratti pianeggianti, e salite abbastanza ripide, permette un buon allenamento. Arrivato quasi in cima alla collina, prima dell’incrocio di Via Fra Ponti, nei pressi delle ultime case, sono stato sorpreso da tre cani di grossa taglia, tra cui un pastore maremmano gigantesco, che sono sbucati, abbaiando, da un campo sulla mia destra. Mi hanno raggiunto in un attimo. Ho provato ad allungare ma niente, erano a pochi centimetri dalle mie gambe. Essendomi imbattuto svariate volte, in questa zona, in branchi di cani arrabbiati, mi ritengo esperto nel cavarmela in situazioni di questo tipo, ma stavolta non riuscivo a stabilire un rapporto coi cani (in genere basta riuscire a calmare il capo branco), nè con urla, nè con gesti, nè con comandi perentori. Faccio presente che a parte qualche breve pausa di mezzo secondo, in tutto questo ho continuato a correre (#ChiSiFermaÈPerduto). Quando ho sentito il classico ringhio con rantolo del cane che sta per azzannare mi sono girato e ho visto la dentatura che si apriva per assaggiarmi una coscia. Ho cambiato bruscamente direzione con una accelerazione degna del miglior Bolt e ho saltato una recinzione arrugginita di un campo incolto sulla mia sinistra. Continuo a correre tra sterpaglie, rovi e pezzi di rete, poi mi fermo un secondo per rifiatare e controllare la situazione. Solo un secondo e li sento di nuovo abbaiare dietro di me. (Poi ho verificato esserci uno squarcio nella rete). Zero secondi per decidere: attraversare quello stretto campo e tentare un atterraggio d’emergenza nel dirupo visibile dalla nuova 554 oppure riscavalcare la rete, che in quel punto era più alta. Ho scelto la seconda ipotesi, del resto la rete era lì a pochi centimetri. Fatto, sono nuovamente in strada, li sento abbaiare nel campo, ma continuo a correre. Tre secondi, il maremmano è di novo dietro di me che abbaia e ringhia. Stessa scena, ringhio con rantolo, muso che si apre, e penso a Chuck Norris. Comunque correndo, in girata lo colpisco sul muso. Più che Chuck Norris, Van Basten. Palo! L’ho preso sul muso ma si è ripreso subito ed è ancora più inferocito. Mi sono sentito con le spalle al muro e gli ho urlato con tutte le forze: “BASTA!”, facendogli un gesto come per allontanarlo. in quel momento si è voltato pure lui, a cercare i due soci, che erano rimasti dentro al campo. Ne ho approfittato per un allungo da Messi, Lui si è girato di nuovo abbaiando, ma si è fermato. Ho provato a suonare il campanello di alcune villette almeno per farmi venire a prendere, ma nessuno rispondeva, ero senza telefono, perchè almeno quando corro, voglio stare un po’ in pace, ma non ancora quella eterna, che spero di meritarmi, ma il più tardi possibile (quando morirò vi avviso di non scrivermi RIP in bacheca, perchè sappiate che altrimenti verrò a trovarvi nei vostri incubi per sempre). Così ho dovuto fare tutto il giro, e l’allenamento è durato tre ore (il doppio del previsto). Tornato a casa ho chiamato la Polizia Locale e sono tornato sul posto (in macchina). Mi sono preoccupato di fargli individuare i tre cagnacci e me ne sono andato via. A quanto pare, le precedenti aggressioni son state compiute da dei Pitbull, quindi purtroppo il pericolo in #ViaSanMartino non è terminato.
Per quanto riguarda me, per fortuna eccomi qui, salvo e quasi sano (qualche graffio alle braccia e alle gambe, tra scavalcamenti e rovi, me lo sono procurato), che scherzo su ciò che mi è successo, per sdrammatizzare. Vi assicuro che me la sono vista brutta e in quei momenti ho pensato che sarebbe finita davvero male. Siete avvisati.

P.S.: io sono contrario alle violenze sugli animali e adoro i cani. La colpa è di chi li abbandona o li lascia incustoditi.


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